Alberto Negri: "Gli Usa dopo oltre un anno e mezzo si sono accorti che il Califfato occupa Mosul e minaccia Baghdad"
Il ministero della Difesa ha precisato che sono solo "ipotesi da valutare assieme agli alleati e non decisioni prese"
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Franco Venturini del Corriere della Sera sotiene in un articolo che i quattro Tornado italiani che partecipano alla coalizione occidentale contro l'isis avranno nelle prossime ore il compito di svolgere missioni di bombardamento nelle zone dell'Iraq controllate dal Califfato.
I tornado italiani che partecipano alla coalizione occidentale contro l’Isis avranno nelle prossime ore l’incarico di svolgere missioni di bombardamento nelle zone dell’Iraq selezionate di comune accordo con il comando americano. La presenza dell’Italia nella coalizione compie così un salto di qualità che il Corriere aveva auspicato il 9 e poi ancora il 28 settembre scorsi, ritenendo che il nostro Paese dovesse assumersi responsabilità maggiori della semplice ricognizione in quella che è ormai una guerra in piena regola contro i tagliagole dell’Isis.
Alberto Negri, inviato de Il Sole 24 Ore e testimone sul campo di tutte le guerre degli ultimi 30 anni, commenta così su Facebbok la notizia del Corriere:
"Scoop del Corsera: l’Italia bombarderà l’Isis in Iraq con quattro Tornado. Mossa formidabile: gli americani dopo oltre un anno e mezzo si sono accorti che il Califfato occupa Mosul, Ramadi, Falluja e minaccia Baghdad, c’è quindi bisogno assoluto dell’aviazione italiana. Anche in Libia nel 2011, con un impercettibile ritardo, ci dissero che stavano bombardando l’alleato Gheddafi e ci invitarono a partecipare. Allora come oggi speriamo di ricavarne qualche vantaggio diplomatico o economico che di solito non viene mai. Avendo visto quasi tutte le missioni belliche italiane all’estero, Iraq 91, Somalia 92, Balcani anni 90-2000, Afghanistan dal 2001 Herat compresa, Iraq 2003 (Nassiriya), posso affermare che questi vantaggi, accompagnati da vite umane perdute e spese di bilancio notevoli, non si concretizzano quasi mai"
Alberto Negri, inviato de Il Sole 24 Ore e testimone sul campo di tutte le guerre degli ultimi 30 anni, commenta così su Facebbok la notizia del Corriere:
"Scoop del Corsera: l’Italia bombarderà l’Isis in Iraq con quattro Tornado. Mossa formidabile: gli americani dopo oltre un anno e mezzo si sono accorti che il Califfato occupa Mosul, Ramadi, Falluja e minaccia Baghdad, c’è quindi bisogno assoluto dell’aviazione italiana. Anche in Libia nel 2011, con un impercettibile ritardo, ci dissero che stavano bombardando l’alleato Gheddafi e ci invitarono a partecipare. Allora come oggi speriamo di ricavarne qualche vantaggio diplomatico o economico che di solito non viene mai. Avendo visto quasi tutte le missioni belliche italiane all’estero, Iraq 91, Somalia 92, Balcani anni 90-2000, Afghanistan dal 2001 Herat compresa, Iraq 2003 (Nassiriya), posso affermare che questi vantaggi, accompagnati da vite umane perdute e spese di bilancio notevoli, non si concretizzano quasi mai"

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