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Alberto Negri: "I grandi perché dei bambini: perchè la Turchia è ancora nella Nato?"

 


di Alberto Negri*


Perché ci sono diverse basi Nato, tra cui quella di Incirlik. Perché ci sono i missili puntati su Russia e Iran. Perché la stessa Turchia usa la sua membership nella Nato per contrattare con Mosca e Teheran, oltre che con gli Usa e l'Europa. E questo fa comodo a Est e a Ovest: la Turchia di Erdogan, se non ci fossero i morti di mezzo, ha sfiorato il ridicolo, prima attaccando la Russia e poi venendo a patti con Putin.

Perché il problema non è la Turchia ma Erdogan e quando lui se ne andrà il problema forse non si porrà come adesso. Erdogan ha minacciato qualche anno fa di prendere a calci nel sedere l'ambasciatore Usa e Washington non ha neppure reagito. E il perché è molto semplice: sono stati gli Usa a dare via libera a Erdogan per far affluire i jihadisti in Siria.

La prova è davanti agli occhi di tutti: il 6 luglio 2011 l'ambasciatore Usa a Damasco Ford camminava con i ribelli anti-Assad di Hama. Turchi e americani sono stati talmente fessi che non hanno nulla da rimproverarsi a vicenda: sono stati complici di una tragedia e di una guerra persa con tutte le contraddizioni che vediamo oggi. La Nato tutto sommato giustifica questa cialtronaggine, che ha raggiunto livelli notevoli in Libia nel 2011 con i guai che ne sono derivati. La Nato è un ombrello della sicurezza occidentale ma anche un paravento delle stupidaggini degli ultimi anni. Alla Nato l'Italia dovrebbe chiedere i danni e invece si è accodata alle decisioni altrui confermando di avere una classe politica di ignavi. Non siamo tanto meglio dei turchi.


*Post Facebook del 21 gennaio. Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore 

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