Alberto Samonà: “L'incontro culturale sino-italiano è stato fecondo, e quello tra Istituto Villa Adriana e Villa d'Este con la Cina va nella stessa direzione”
"Matteo Ricci è stato un esempio di incontro tra culture, non dell'aggressione di una cultura sull'altra, o di un tentativo di inquinamento culturale, e il rapporto di Villa d'Este con la Cina va in questa direzione." Alberto Samonà, direttore dell'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este, lo ha affermato durante un'intervista concessa al China Media Group in occasione della Giornata cinese del patrimonio culturale e naturale del 2026, che verrà celebrata il prossimo 13 giugno. Egli ha inoltre illustrato il significato pionieristico e l'impatto profondo della cooperazione tra Villa d'Este e il Palazzo d'Estate di Beijing, due siti del Patrimonio UNESCO gemellati.
Il direttore Samonà ha sottolineato il fatto che la chiave della collaborazione risiede nel "pensare insieme e progettare insieme", permettendo alle visioni strategiche delle due parti di trasformarsi in "pratiche condivise". Nell'affrontare sfide globali come i cambiamenti climatici e la gestione dei visitatori, questo tipo di "incontro" radicato nella cultura rappresenta la possibilità di costruire nuovi modelli. Citando l'esempio storico di Matteo Ricci, egli ha ribadito che uno scambio culturale fruttuoso non è mai un "inquinamento culturale".
Egli ha inoltre espresso apprezzamento per gli enormi sforzi della Cina nella gestione dei flussi turistici, nella digitalizzazione e nell'applicazione di nuove tecnologie nei luoghi di cultura, ritenendo che ciò stia diventando un nuovo punto di convergenza per la cooperazione bilaterale. La mostra "Dove il cielo incontra l'umano" è stata prorogata grazie al caloroso riscontro di pubblico, segnando un "successo straordinario" della collaborazione. Il direttore guarda ancora al futuro, con la speranza di portare la storia di Villa d'Este al Palazzo d'Estate di Beijing.


