Alcuni miti sulle aree valutarie ottime: la mobilità del fattore lavoro
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In questo paper riproposto oggi da Wolfgang Munchau sul suo blog, Emmanuel Farhi e Iván Werning sfatano alcuni miti sulle aree valutarie ottime, focalizzandosi in particolare sul requisito imprescindibile secondo la nota teoria di Mundell della mobilità del fattore lavoro.
Secondo i due autori, un'alta mobilità non è sempre un beneficio, ma questo dipende se gli shocks derivano da una diminuzione della domanda interna o esterna. I lavoratori che migrano da regioni depresse aiutano chi rimane in quei paesi?, si chiedono. E La risposta a questa questione "è sottile e dipende dal fatto che questi lavoratori non privano solo il paese del loro lavoro, ma anche del loro potere d'acquisto".
Si consiglia la lettura dell'intero rapporto.


