Alessandro Orsini: "Caro Alessandro Milan, vorrei fornire l’evidenza empirica della sua disonestà intellettuale"

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Alessandro Orsini: "Caro Alessandro Milan, vorrei fornire l’evidenza empirica della sua disonestà intellettuale"

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di Alessandro Orsini*


Caro Alessandro Milan, vorrei fornire l’evidenza empirica della sua disonestà intellettuale attraverso l’analisi comparata dei suoi contenuti.

Ecco le prove.

Quando, per motivi ideologici, a lei non piace una mia frase a Carta Bianca, dice: “Vergognati, Alessandro Orsini, hai parlato della violenza dei governi israeliani contro i palestinesi semplificando settant’anni di storia". Caro Milan, di grazia, potrebbe spiegarmi come faccio a parlare di settant’anni di conflitto israelo-palestinese in 15 secondi di intervista mentre Bocchino mi interrompe e Berlinguer controbatte?

Tuttavia, quando Bocchino o il direttore del Corriere della Sera dicono: “In Ucraina c’è un invaso e un invasore”, semplificando cinquemila anni di storia, Alessandro Milan loda la semplificazione che rilancia. L’analisi comparata delle sue indignazioni consente a tutti di soppesare il suo spessore morale e professionale.

Il suo doppiopesismo morale è una tecnica per manipolare l’opinione pubblica che le consente di usare la radio per condurre due operazioni.

La prima operazione è di censurare soltanto le semplificazioni che non le piacciono: se le violenze dei governi israeliani contro i palestinesi possono essere denunciate a Carta Bianca soltanto al termine di un monologo storico-sociologico di sette ore, ne consegue che nessuno potrà mai denunciarle. La regola che lei vuole stabilire per evitare le esemplificazione sul conflitto israelo-palestinese a Carta Bianca è soltanto una forma di manipolazione delle coscienze per creare una censura mascherata.

La seconda operazione è di ingraziarsi i potenti: come mai non si scaglia contro Biden, Stoltenberg o Meloni quando dicono che in Ucraina c'è un invaso e un invasore?

Ad ogni modo, caro Milan, che io parli a Carta Bianca del conflitto israelo-palestinese per un secondo o per un anno, i fatti restano immutati: i palestinesi sono stati copiosamente massacrati dai governi israeliani e vivono nell’oppressione quotidiana.

Non vorrei mai chiuderle la bocca, caro Milan. Voglio che lei parli tantissimo affinché aumentino le prove che i principali conduttori radiofonici in Italia operano come i conduttori radiofonici delle dittature.


*Post Facebook del 28 giugno 2023

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