Alla vigilia dei colloqui di Istanbul con il gruppo 5+1, Teheran si dichiara "deluso"
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In vista dei colloqui sul nucleare con il gruppo 5+1, che si terranno domani a Istanbul, l'Iran cerca il dialogo e si aspetta "sforzi autentici per ristabilire la fiducia". Ma il regime di Tehran si dichiara ''deluso'' dai recenti commenti dei leader occidentali. Una fonte del governo iraniano ha detto all'AFP che la ''delegazione iraniana considera le posizioni emerse da parte dell'Occidente durante il meeting del G8 a Washington deludenti e scoraggianti''.
E' quanto scrive il ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi in una lettera pubblicata sul Washington Post. "Materie complesse che sono rimaste irrisolte per decenni non possono essere risolte in una notte - scrive Salehi - Un segno di reciproco rispetto e' la volonta' e la disponibilita' di entrambe le parti di dare e avere, senza precondizioni". In quest'ottica, il dialogo "deve essere visto come un processo" e non come un "evento". "Se l'obiettivo del dialogo e' solo quello di prevenire che una guerra 'fredda' diventi 'calda', invece che cercare di accorciare le distanze - prosegue - il clima di sospetto restera' e la fiducia non sara' stabilita".
L'incontro di domani a Istanbul vedra' coinvolti, oltre all'Iran, i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu piu' la Germania, che saranno rappresentati dall'Alto commissario Ue per la Politica estera, Catherine Ashton. Si discutera' del programma nucleare di Teheran, che l'Occidente sospetta possa avere fini militari. Salehi ha ribadito che l'Iran ha piu' volte sottolineato la sua "opposizione alle armi di distruzione di massa".


