"Almeno 34 persone uccise in Bangladesh dopo la condanna a morte di Sayedee", Afp
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Almeno 34 persone uccise in Bangladesh in una serie di violenze scoppiate dopo la decisione di giovedì del Tribunale per la repressione dei crimini internazionali di condannare uno dei leader del partito islamista Jamaat-e-Islami, Delwar Hossain Sayedee, per crimini durante la guerra d'indipendenza del 1971. Almeno 23 sono stati uccisi negli scontri tra polizia e protestanti nel bilancio fatto da AFP attraverso i dati della polizia. Attacchi a diverse case e templi indù dagli islamisti nei quartieri meridionali di Dacca, Noakhali e Chittagong. Dal primo verdetto del 21 gennaio, il bilancio complessivo è di 50 persone uccise.
Sayedee, accusato di guidare una milizia pakistan durante la guerra d'indipendenza ed essersi macchiato di omicidi e stupri contro l'etnia indù, ha rigettato il verdetto ed accusato di politicità le indagini di un tribunale non legale. "Una grossa distortura della giustizia", è stata la prima dichiarazione del suo legale ad Afp.come Molla “aveva partecipato direttamente” all'uccisione di oltre 350 persone a Dacca.
Jamaat non ha ancora commentato il verdetto, ma il rischio di un'escalation ulteriore delle violenze sulle strade resta altissimo.


