Ambasciatore Jia Guide alla Camera dei Deputati: "Uniamo le nostre forze per essere esempi del dialogo tra civiltà"
FONTE: https://it.china-embassy.gov.cn/ita/xwdt/202510/t20251027_11741701.htm
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Egregio Presidente On. Fontana,
Egregio Sottosegretario On. Silli,
Egregio Presidente On. Tremonti,
Egregio Ambasciatore Ambrosetti,
Egregio Presidente On. Peluffo,
Egregia Presidente Sen. Lopreiato,
Signore, signori e cari amici,
Buon pomeriggio! È un grande piacere per me partecipare all’evento organizzato dalla Camera dei Deputati in occasione del 55º anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Cina e l’Italia.
A nome dell’Ambasciata Cinese in Italia, desidero esprimere la mia sincera gratitudine alla all’Associazione parlamentare “Amici della Cina” per la meticolosa organizzazione di questo evento, nonché il mio più sentito ringraziamento a tutti gli amici che da lungo tempo seguono e sostengono lo sviluppo dei rapporti sino-italiani.
Il 6 novembre 1970 la Cina e l’Italia stabilirono le relazioni diplomatiche. Nel corso di oltre mezzo secolo, nonostante i profondi mutamenti della situazione internazionale, i nostri due Paesi hanno sempre mantenuto fiducia reciproca e una stretta cooperazione, diventando un esempio di cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti tra Stati con diversi sistemi sociali, culture e livelli di sviluppo.
La Cina e l’Italia sono diventate partner fondati sulla fiducia reciproca. I leader dei due Paesi hanno effettuato numerose visite reciproche, fornendo una guida strategica allo sviluppo delle relazioni sino-italiane. Nel corso dei vent’anni del Partenariato Strategico Globale, Cina e Italia hanno istituito meccanismi bilaterali quali il Comitato Intergvernativo, la Commissione Economica Mista, la Settimana della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione e il Meccanismo di Cooperazione Culturale.
Sin dall’anno scorso, il Presidente Mattarella, il Presidente del Senato La Russa?la Presidente del Consiglio Meloni e il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini hanno visitato rispettivamente la Cina. Di recente, Il membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha effettuato con successo una visita in Italia, incontrando il Presidente Mattarella e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Tajani, e partecipando alla dodicesima sessione plenaria del Comitato Intergovernativo Cina-Italia. Le due parti hanno raggiunto importanti intese su come costruire le relazioni sino-italiane ancora più stabili e fruttuose.
Entrambi i Paesi si rispettano reciprocamente per quanto riguarda la scelta del proprio percorso di sviluppo e le questioni di fondamentale interesse. La parte cinese apprezza la posizione italiana di adesione al principio di “una sola Cina”.
La Cina e l’Italia sono diventate partner nel mutuo vantaggio. Il volume commerciale bilaterale supera da anni consecutivi i 70 miliardi di dollari, un aumento di oltre 600 volte rispetto ai 120 milioni di dollari registrati al momento dell’avvio delle relazioni diplomatiche. La Cina è oggi il maggiore partner commerciale dell’Italia in Asia. L’Italia, nota come “la patria delle piccole e medie imprese”, trova in Cina una piattaforma ampia e dinamica per valorizzare la propria creatività e capacità.
Il Parco Industriale di Cooperazione per l’Innovazione Cina-Italia presso la Zona di Libero Scambio di Lingang a Shanghai è stato in gran parte realizzato, l’Accordo per l’eliminazione della doppia imposizione è entrato ufficialmente in vigore, e oltre 70 imprese italiane parteciperanno all’ottava edizione della China International Import Expo.
I risultati della cooperazione bilaterale spaziano dalla Terra allo spazio: la sonda lunare Chang’e-6 ha portato a bordo tecnologia italiana, il satellite per il monitoraggio elettromagnetico Zhangheng-1 integra tecnologie di entrambi i Paesi, e la nave da crociera “Adora Magic City”, costruita con competenze italiane, ha preso il largo. La moda, il design, l’arredamento e la gastronomia italiani sono molto apprezzati dai consumatori cinesi, mentre i prodotti tecnologici e innovativi “Made in China” riscuotono anche successo presso i consumatori italiani.
La Cina e l’Italia sono diventate partner nell’interscambio culturale. Al momento dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche non esistevano voli diretti; oggi quasi 90 collegamenti settimanali fanno dell’Italia uno dei Paesi europei con il maggior numero di voli diretti verso la Cina. I due Paesi hanno introdotto per primi al mondo il modello di gemellaggio tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e l’Italia ha restituito alla Cina reperti culturali perduti in due occasioni distinte.
Nel prossimo mese si terrà il primo Forum dei Rettori delle Università Cina-Italia. Pechino e Milano, città che ospitano consecutivamente i Giochi Olimpici Invernali, favoriscono la cooperazione nelle industrie del ghiaccio e della neve. Le due parti portano avanti progetti di traduzione reciproca di opere classiche. Shanghai e Shenzhen hanno ospitato con Milano rispettivamente il Forum del Design e la Settimana della Moda delle Città Gemelle.
Con oltre 30.000 studenti cinesi, la Cina rappresenta oggi la più grande comunità di studenti stranieri in Italia. Novanta tra province e città dei due Paesi hanno stretto relazioni di gemellaggio. La Cina ha prorogato la politica unilaterale di esenzione dal visto per i cittadini italiani; nel 2024 il numero di viaggiatori italiani in Cina è raddoppiato. Accogliamo con piacere sempre più amici italiani per intraprendere un “viaggio spontaneo verso la Cina deciso con il cuore”.
La Cina e l’Italia sono diventate partner nella cooperazione multilaterale. Entrambi i Paesi sono convinti sostenitori del multilateralismo e mantengono un costante dialogo e coordinamento nelle sedi internazionali come le Nazioni Unite e il G20. Si sostengono reciprocamente in numerose candidature multilaterali, rispettano le rispettive preoccupazioni e tutelano gli interessi comuni. Insieme, promuoviamo un sistema di governance globale più equo e razionale, contribuendo con “la forza sino-italiana” alla risposta ai cambiamenti climatici, alla sicurezza energetica, alla salute pubblica e alle altre sfide globali, nonché alla pace, alla stabilità e alla prosperità del mondo, dimostrando un forte senso di responsabilità internazionale condivisa.
Le istituzioni legislative dei nostri due Paesi svolgono un ruolo insostituibile nel promuovere i rapporti bilaterali. L’Assemblea Nazionale del Popolo della Cina mantiene scambi istituzionali con la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica Italiana. Le relazioni ad alto livello, le commissioni specializzate e i gruppi di amicizia si incontrano regolarmente, promuovendo uno scambio di esperienze nel campo dello stato di diritto, della governance sociale e dello sviluppo sostenibile, contribuendo così al perfezionamento dei sistemi di governance dei rispettivi Paesi. In particolare, l’Associazione Parlamentare “Amici della Cina” e la Sezione bilaterale di Amicizia Italia-Cina del Gruppo Italiano dell’Unione Interparlamentare forniscono un impulso costante al rafforzamento della comprensione reciproca, al rispetto degli interessi fondamentali, alla coesione del consenso politico e alla promozione degli scambi culturali, sostenendo lo sviluppo stabile dei rapporti bilaterali.
La visita in Cina del Presidente del Senato La Russa lo scorso marzo ha segnato un nuovo livello negli scambi tra le istituzioni legislative dei due Paesi. Attendiamo con vivo auspicio che anche il Presidente della Camera Fontana possa recarsi in visita in Cina quanto prima.
Signore, signori e cari amici,
Negli ultimi 55 anni, lo sviluppo sano e stabile delle relazioni sino-italiane è il risultato sia dei profondi legami storici che uniscono i nostri due Paesi, sia della necessità di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. In qualità di Paese fondatore dell’Unione Europea, l’Italia ha svolto attivamente un ruolo di ponte nel corso dei 50 anni delle relazioni Cina-Unione Europea, favorendo lo sviluppo delle relazioni bilaterali.
Il rispetto reciproco, la cooperazione aperta e lo scambio di esperienze e conoscenze rappresentano principi condivisi dai nostri due Paesi: essi racchiudono la saggezza di due grandi civiltà antiche e costituiscono non solo una solida garanzia per lo sviluppo delle relazioni sino-italiane e sino-europee, ma anche un contributo concreto per offrire al mondo un percorso praticabile di fronte ai profondi mutamenti del nostro tempo. La parte cinese è pronta a lavorare insieme alla parte italiana per rendere le nostre relazioni ancora più stabili, più resilienti e più fruttuose, contribuirendo con la “forza sino-italiana” alla pace, alla stabilità e alla prosperità del mondo.
Uniamo le nostre forze per essere custodi della pace mondiale.
Oggi, i conflitti geopolitici che attraversano il mondo proiettano ombre pesanti sulla pace mondiale e regionale. Cina e Italia sono entrambe fautrici della pace e della cooperazione, e si oppongono alla mentalità della Guerra Fredda e alla contrapposizione tra blocchi.
Di fronte ai temi caldi come la crisi in Ucraina e il conflitto tra Palestina e Israele, dobbiamo promuovere la soluzione pacifica, giusta e duratura per via dei mezzi politici, dimostrando i consensi e la responsabilità che contraddistinguono due antiche civiltà e due forze responsabili sulla scena mondiale.
Dobbiamo difendere congiuntamente il sistema internazionale con al centro le Nazioni Unite, l’ordine internazionale fondato sul diritto internazionale, e favorire l’unità della comunità internazionale nell’affrontare le sfide globali, promuovendo un sistema di governance mondiale più giusto ed equo, per avanzare insieme verso una comunità umana dal futuro condiviso.
Uniamo le nostre forze per essere promotori dello sviluppo comune.
Cina e Italia, entrambe sostenitrici del sistema commerciale multilaterale con al centro l’Organizzazione Mondiale del Commercio, si oppongono al protezionismo e sostengono il libero commercio. In quanto importante Stato membro dell’Unione Europea, auspichiamo che l’Italia possa continuare a svolgere un ruolo attivo per contribuire, insieme alla Cina e all’Unione Europea, al miglioramento della governance economica globale.
Cina e Italia devono proseguire sulla via della cooperazione pragmatica, organizzando bene la Commissione Economica Mista e la Settimana della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione, esplorando il potenziale di collaborazione nei settori verde, digitale, aerospaziale e dell’intelligenza artificiale, e creando un ambiente imprenditoriale equo, trasparente, non discriminatorio e prevedibile, che favorisca l’aumento degli investimenti bidirezionali delle imprese.
Il Quarto Plenum del XX Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, attualmente in corso, avvierà il Quindicesimo Piano Quinquennale per lo sviluppo economico e sociale del Paese, che promuoverà un’apertura di alto livello di un mercato di dimensioni straordinarie. Siamo convinti che ciò offrirà a tutti i Paesi, Italia inclusa, una nuova “lista di opportunità” e nuove “occasioni cinesi” di cooperazione.
Uniamo le nostre forze per essere esempi del dialogo tra civiltà.
In quanto eminenti rappresentanti delle grandi civiltà dell’Oriente e dell’Occidente, Cina e Italia devono promuovere il rispetto delle vie di sviluppo e dei sistemi sociali scelti in modo indipendente dai popoli di ciascun Paese, incoraggiare il dialogo paritario e l’apprendimento reciproco tra civiltà, rifiutare lo scontro tra civiltà e opporsi all’ingerenza negli affari interni di altri Stati, così contribuiscono insieme alla diversità delle civiltà mondiali e allo scambio tra culture diverse.
La parte cinese attribuisce grande valore ai frutti del dialogo e dello scambio culturale con l’Italia, ed è pronta a rafforzare ulteriormente la cooperazione a tutti i livelli tra governi, parlamenti, partiti politici e autorità locali, ad approfondire gli scambi tra i nostri popoli, e a coltivare insieme sempre più ‘‘Marco Polo della nuova era’’, per favorire una più profonda comprensione e amicizia tra i nostri cittadini.
In conclusione, attendo con grande interesse di ascoltare le vostre opinioni e proposte sullo sviluppo delle relazioni sino-italiane.
Auguro pieno successo all’evento di oggi! Grazie.

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