Amnesty International 'alza la voce' contro i ribelli in Siria: "Basta con gli attacchi contro i civili"
Amnesty International chiede l'immediata cessazione degli attacchi da parte di ribelli e terroristi che colpiscono i civili ad Aleppo Ovest.
"L'obiettivo di rompere l'assedio ad Aleppo Est non dà licenza ai gruppi armati di violare le norme del diritto internazionale umanitario in modo indiscriminato bombardando le zone dove vivono i civili", si legge in una dichiarazione pubblicata, oggi, da Amnesty Internacional.
L'organizzazione dei diritti umani accusa i gruppi armati di opposizione di mostrare "un disprezzo scandaloso per la vita dei civili", riferendosi alla recente ondata di attacchi contro aree residenziali nella parte occidentale di Aleppo.
"La feroce offensiva lanciata il 28 ottobre scorso da parte di gruppi armati di opposizione sono stati caratterizzati da attacchi indiscriminati contro le aree civili", si denuncia nel testo, lamentando che decine di persone, tra cui donne e bambini, sono state uccise durante l'attacco.
Secondo la nota, ci sono riprese video che dimostra come i ribelli usino armi esplosive di poca precisione, come mortai e razzi Katyusha ", il cui uso in prossimità di aree civili densamente popolate viola il diritto umanitario internazionale".
I ribelli e le fazioni estremiste trincerate nella parte orientale della città (Aleppo) "devono cessare tutti gli attacchi dove non si distinguono gli obiettivi i civili da quelli militari ", ribadisce Amnesty International nella sua dichiarazione.
L'agenzia accusa anche i gruppi armati di opposizione di commettere "un crimine di guerra". In questo senso, si riferisce ad un attacco con gas tossici lanciato, ieri, contro una zona a ovest di Aleppo che ha provocato un morto e oltre 30 feriti.
"Le armi chimiche sono vietate a livello internazionale e il loro uso è un crimine di guerra. Queste armi causano enormi sofferenze e gravi danni alla salute. Il loro uso non può mai essere giustificata", conclude il comunicato.


