"Anche via terra". La nuova minaccia di Trump contro la sovranità del Venezuela

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Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato giovedì l’intenzione di estendere le operazioni militari antidroga al territorio continentale, individuando nel Venezuela il bersaglio principale di questa nuova strategia. L’annuncio, effettuato da Mar-a-Lago, la sua residenza privata in Florida, intensifica ulteriormente lo scontro diplomatico e militare con Caracas.

Trump ha elogiato i presunti successi delle operazioni navali in corso, affermando: "Nelle ultime settimane hanno lavorato [i militari] per dissuadere il Venezuela e i narcotrafficanti, che sono molti, [...] non arrivano più via mare". Ha quindi preannunciato la prossima fase: "Abbiamo fermato quasi l'85% via mare e inizieremo anche a fermarli via terra. Via terra è più facile, ma questo inizierà molto presto". Il Presidente non ha fornito dettagli operativi sulla portata o la localizzazione precisa delle future azioni.

La risposta venezuelana: preparazione alla difesa

Lo stesso giorno, il Presidente venezuelano Nicolás Maduro ha replicato con un tono di sfida, assicurando che “non c'è minaccia o aggressione” che possa ‘spaventare’ o cogliere “di sorpresa” il suo Paese. In un appello all'unità nazionale, Maduro ha dichiarato che il popolo venezuelano “si è preparato con serenità a difendere la sua patria, il suo suolo, i suoi mari, il suo cielo, la sua anima e la sua storia”.

A supporto di questa tesi, ha citato sondaggi secondo cui “l'82% dei venezuelani e delle venezuelane dichiara di essere disposto a difendere la propria patria sacra con le armi in pugno”, evocando lo spirito degli eroi dell'indipendenza come Simón Bolívar.

Il contesto

Le dichiarazioni di Trump si inseriscono in un contesto già teso, caratterizzato da diverse azioni unilaterali di Washington:

  • Schieramento militare: Dall'agosto scorso, gli Stati Uniti mantengono una significativa forza militare al largo delle coste venezuelane, formalmente nell'ambito della lotta al narcotraffico (Operazione Lanza del Sur).

  • Operazioni letali: Queste operazioni hanno incluso bombardamenti contro presunte imbarcazioni di trafficanti, con un bilancio di oltre 70 morti. Tali azioni sono state definite da esperti internazionali come “esecuzioni sommarie” per la mancanza di prove a sostegno delle accuse.

  • Accuse contro Maduro: Washington ha accusato, senza fornire prove pubbliche, il Presidente Maduro di guidare un cartello del narcotraffico, raddoppiando la taglia per la sua cattura.

La posizione venezuelana, sostenuta da varie analisi, denuncia che l'obiettivo reale degli Stati Uniti sia un “cambio di regime” finalizzato al controllo delle immense risorse energetiche del paese. Organismi come le Nazioni Unite e persino la Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense hanno sottolineato che il Venezuela non è una rotta principale per il traffico di droga verso gli USA, che transita per oltre l'80% attraverso la rotta del Pacifico. Le azioni americane hanno già incontrato la condanna di Russia, Colombia, Messico, Brasile e dell'Alto Commissario ONU per i diritti umani.

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