Anonymous ha iniziato a pubblicare le identità dei membri del Ku Klux Klan
Gli 'hacktivists' hanno promesso di rivelare le identità di 100 membri del gruppo razzista
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Anonymous ha pubblicato domenica gli indirizzi email e i numeri di telefono di 40 presunti membri attivi del Ku Klux Klan. L'azione è parte della sua campagna contro il gruppo che propugna la superiorità della razza bianca , riporta il portale Raw Story. Senatori e sindaci del paese presenti nella lista.
Anonymous ha pubblicato un comunicato stampa il 28 ottobre nel quale ha annunciato che avrebbe rivelato l'identità di "1.000 membri, membri del Ghoul Squad e altri membri delle varie fazioni del Ku Klux Klan di tutti gli Stati Uniti."
Gli hacker hanno iniziato questa operazione lo scorso novembre in risposta alle minacce del gruppo razzista di usare una "forza letale" contro i manifestanti nella città di Ferguson (Missouri, USA).
Secondo la pubblicazione di Anonymous fanno parte dell'organizzazione razzista i senatori Thom Tillis, John Cornyn, Dan Coats e Johnny Isakson. Inoltre, secondo il gruppo di attivisti, sarebbero membri del Ku Klux Klan i sindaci del paese, tra cui Madeline Ruggiero di Knoxville, Jim Gray di Lexington, Paul D. Fraim di Norfolk e altri, appartengono a questa organizzazione razzista.
It seems that phone numbers of KKK members are on the internet. https://t.co/XFmxjIQKQb
Gli hacker hanno iniziato questa operazione lo scorso novembre in risposta alle minacce del gruppo razzista di usare una "forza letale" contro i manifestanti nella città di Ferguson (Missouri, USA).
Secondo la pubblicazione di Anonymous fanno parte dell'organizzazione razzista i senatori Thom Tillis, John Cornyn, Dan Coats e Johnny Isakson. Inoltre, secondo il gruppo di attivisti, sarebbero membri del Ku Klux Klan i sindaci del paese, tra cui Madeline Ruggiero di Knoxville, Jim Gray di Lexington, Paul D. Fraim di Norfolk e altri, appartengono a questa organizzazione razzista.
It seems that phone numbers of KKK members are on the internet. https://t.co/XFmxjIQKQb
— Anonymous (@YourAnonNews) 1 Novembre 2015


