Anp-Egitto: trattative per due aeroporti in Cisgiordania e un porto a Gaza

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Anp-Egitto: trattative per due aeroporti in Cisgiordania e un porto a Gaza

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di Federico Nero

L'Agenzia di Stampa palestinese Ma'an ha riferito che l'ANP e l'Egitto stiano lavorando ad un accordo per la costruzione di due aeroporti in Cisgiordania, un porto a Gaza e una linea ferroviaria che colleghi la Striscia di Gaza al Cairo.

Il Ministro dei trasporti palestinese Nabil Dmeidi ha riferito a Ma'an che la ANP ha firmato un accordo con l'autorità dell'aviazione civile egiziana che permetterà ai palestinesi di utilizare l'esperienza professionale dell'Egitto in materia di trasporti. Nel rapporto si dice che sono stati pianificati due aeroporti Cisgiordania: uno a est di Gerico (città a sovranità palestinese), e un altro su terreni attualmente designati come Area C (terre attualmente sotto il controllo militare e amministrativo israeliano). Una delegazione di esperti egiziani visiterà la Cisgiordania per trovare un luogo adatto per il secondo, più piccolo, aeroporto. Le parti stanno anche valutando piani un nuovo porto nella Striscia di Gaza e una linea ferroviaria che colleghi Gaza al Cairo.
 
Alla fine del 1990 la Palestinian Airlines operava dall'Aeroporto Internazionale di Gaza, da dove decine di migliaia di passeggeri l'anno volarono verso destinazioni del Medio Oriente e con il progetto di estendere la rete anche all'Europa. L'attività della compagnia area palestinese è cessata nel 2005 a causa dell'inasprirsi del conflitto israelo-palestinese, ma la Palestinian Airlines ha ripreso servizio nel 2012, con sede nella città egiziana di El-Arish ed effettuando voli dall'Egitto alla Giordania. Il collegamento tra Egitto e Giordania è fondamentale per i palestinesi, che avendo esreema difficoltà ad ottenere da Israele permessi che consentono il passaggio dalla Striscia di Gaza alla Cisgiordania, sono costretti ad passare per i due paesi confinanti. Per esempio: se un palestinese di Nablus deve andare a trattare un affare con un palestinse dei Gaza, deve uscire dalla Cisgiordania per andare ad Amman, prendere un aereo per l'Egitto ed entrare nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah. Una situazione che rende ancora più difficoltoso far funzionare la fragilissima economia dei territori palestinesi.
 
Se queste infrastrutture verranno realizzate e potranno funzionare, gli effetti saranno positivi per tutte le parti in causa. L'aeroporto internazionale di Gaza, che prende il nome dall'ex leader palestinese Yasser Arafat, è stato distrutto dalle Forze di Difesa Israeliane durante la Seconda Intifada, nei primi anni 2000.

@FedericoNero

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