Assad non rispetta il cessate il fuoco. Sale la tensione con la Turchia
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La scadenza di martedì non è stato rispettata dal regime di Assad. Le violenze da parte di Damasco, che aveva formalmente deciso di aderire dal 10 aprile all'attuazione del piano di pace ideato il mese scorso dall'inviato congiunto delle Nazioni Unite e della Lega Araba Kofi Annan, sono proseguite anche mercoledì. Secondo la commissione locale di coordinamento, il principale organo di informazione delle opposizioni, almeno 100 persone sono state uccise martedì dai bombardamenti dell'esercito del regime, che sono proseguiti con la stessa intensità nella giornata di mercoledì. Secondo l'osservatorio siriano dei diritti umani con base a Londra, inoltre, “decine di veicoli armati” sono state dispiegate nella città a sud di Maaraba tra intensi combattimenti. Operazioni militari continuano in diverse aree controllate dai ribelli, Homs e la città di Qouriya nella provincia di Deir Ezzor rimangono le più colpite.
Nonostante Kofi Annan in visita a Teheran continui a rimanere fiducioso, i siriani nelle aree sotto assedio rimangono pessimisti. “Il piano di Annan non avrà successo perché le forze di Assad non attueranno il cessate il fuoco e non si ritireranno da Homs. Assad sta cercando di reprimere la rivoluzione attraverso false promesse alla comunità internazionale”, ha dichiarato un attivista ad Homs, Saif al-Arab. "L'unica soluzione possibile è riarmare i ribelli, che usano Kalashnikov contro i carri aramti del regime." ha concluso.
Ancora scontri, infine, sono segnalati, al confine con la Turchia, dopo l'uccisione di 4 cittadini siriani e due turchi nel campo profughi lunedì in un raid delle forze siriane. Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan l'ha definita una chiara violazione, ma al momento non ha deciso per interventi unilaterali senza il consenso della comunità internazionale. Di fronte all'ingresso incontrollato al confine e nuove azioni di Assad, Ankara tuttavia non ha escluso un'escalation del conflitto.Durante la sua visita al campo profughi Mohamed El Abd di martedì, Kofi Annan era stato accolto con insulti e grida da parte dei 24 mila siriani che hanno già attraversato il confine.


