Assad non rispetta la sua promessa di cessate il fuoco. Si prepara una missione Onu di monitoraggio

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Assad non rispetta la sua promessa di cessate il fuoco. Si prepara una missione Onu di monitoraggio

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Come ampiamente previsto, il presidente siriano Assad non ha rispettato le promesse di cessate il fuoco e le violenze in Siria proseguono. L'inviato congiunto delle Nazioni Unite e della Lega Araba Kofi Annan aveva annunciato lunedì che Assad era pronto al cessate il fuoco e che dal 10 aprile avrebbe iniziato ad attuare il programma di pace in sei punti. Scettici gli Stati Uniti, che hanno accusato il regime di non rispettare l'impegno. “Non abbiamo prove che Assad stia attuando nessuno dei suoi impegni”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland. 

L'esercito governativo ha attaccato molti bastioni dell'opposizione e secondo l'osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione con sede a Londra, diverse città e villaggi sono state completamente distrutte nella mattina di mercoledì. “Dal confine turco nel nordest fino a Daraa nel sud, le operazioni militari sono in corso," ha dichiarato Rami Abdel Rahman all'agenzia AFP, aggiungendo che almeno 58 civili e 18 soldati sono rimasti uccisi martedì nelle operazioni militari.
Kofi Annan aveva chiesto ieri al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di organizzare una missione che vigili sulla fine delle violenze entro le 48 ore a partire dal 10 aprile, data stabilita per l'inizio dell'attuazione del 'piano di pace'. Nei prossimi giorni e' quindi attesa un team del dipartimento Onu delle missioni per il mantenimento della pace: dovrà discutere del dispiegamento di osservatori incaricati di monitorare il cessate il fuoco. Nulla ancora si conosce sui dettagli: secondo alcune fonti, gli osservatori dovrebbero essere 250, disarmati e scelti tra i contingenti attualmente schierati nel sud del Libano (Unifil) e sul Golan tra Siria e Israele (Undof). E non potrebbero essere pronti prima di due mesi. Intanto, martedì a Damasco nell'incontro tra il ministro degli esteri Walid al Muallim e il presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr),Jakob Kellenberger, l'agenzia statale siriana Sana afferma che le parti si sono accordate per consentire al Cicr di gestire l'assistenza umanitaria nel paese, senza pero' fornire ulteriori dettagli.  

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