"Atrocita' taciute", il rapporto drammatico di Save the Children sulla situazione dei bambini in Siria
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"Corpi di morti e feriti erano sparsi a terra ovunque, c'erano pezzi di cadaveri uno sull'altro e i cani hanno mangiato i resti per due giorni dopo il massacro," ha raccontato Hassan, uno dei ragazzini di 14 anni, fuggito dal conflitto in Siria e rifugiato presso il campo di Za'atari in Giordania, intervistato dai responsabili di Save The Children.
Decine di migliaia di bambini e adolescenti siriani, si legge nel rapporto, costretti ad abbandonare le loro case per raggiungere i campi rifugiati dei paesi confinanti con la Siria: in molti raccontano di essere stati vittime di attacchi brutali, di aver assistito alla morte di genitori, fratelli e sorelle, di altri bambini come loro, e di aver assistito o subito torture di ogni tipo. Save the Children si appella quindi alle Nazioni Unite perche' vengano impegnate piu' risorse nella documentazione di tutte le violazioni dei diritti dei bambini in Siria, "affinche' questi crimini non vengano piu' compiuti anche grazie all'impunita'". Le conseguenze del trauma subito dai bambini risultano evidenti, spiega la ong che ha messo in atto un'assistenza specialistica, ad elaborare l'impatto psicologico devastante di cio' che hanno visto e subito. Molti bambini manifestano comportamenti che arrivano all'autolesionismo non riuscendo a controllare le emozioni legate a quello che hanno vissuto, altri soffrono di incubi notturni, incontinenza o depressione.
Decine di migliaia di bambini e adolescenti siriani, si legge nel rapporto, costretti ad abbandonare le loro case per raggiungere i campi rifugiati dei paesi confinanti con la Siria: in molti raccontano di essere stati vittime di attacchi brutali, di aver assistito alla morte di genitori, fratelli e sorelle, di altri bambini come loro, e di aver assistito o subito torture di ogni tipo. Save the Children si appella quindi alle Nazioni Unite perche' vengano impegnate piu' risorse nella documentazione di tutte le violazioni dei diritti dei bambini in Siria, "affinche' questi crimini non vengano piu' compiuti anche grazie all'impunita'". Le conseguenze del trauma subito dai bambini risultano evidenti, spiega la ong che ha messo in atto un'assistenza specialistica, ad elaborare l'impatto psicologico devastante di cio' che hanno visto e subito. Molti bambini manifestano comportamenti che arrivano all'autolesionismo non riuscendo a controllare le emozioni legate a quello che hanno vissuto, altri soffrono di incubi notturni, incontinenza o depressione.


