Attacchi USA in Iran, Mosca lancia l'allarme: "Violato diritto internazionale, rischio caos globale"

Mosca convoca l'ONU e l'AIEA: "Danni enormi al trattato di non proliferazione"

2839
Attacchi USA in Iran, Mosca lancia l'allarme: "Violato diritto internazionale, rischio caos globale"

Mosca ha lanciato un duro monito alla comunità internazionale a seguito degli attacchi statunitensi contro tre installazioni nucleari iraniane. Il Ministero degli Affari Esteri russo, in un comunicato diffuso domenica, ha denunciato con forza l'operazione militare condotta dagli Stati Uniti durante la notte, definendola una "pericolosa escalation" dalle conseguenze imprevedibili, specialmente sul piano delle radiazioni.

"Le conseguenze di questa azione non sono ancora state valutate appieno", si legge nella dichiarazione, "ma è già evidente che è iniziata una pericolosa escalation, capace di minare ulteriormente la sicurezza regionale e globale. Il rischio di un allargamento del conflitto in un Medio Oriente già piegato da molteplici crisi è aumentato significativamente".

Il ministero ha bollato la decisione di colpire il territorio di uno Stato sovrano con missili e bombe come una "grave violazione del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ONU", ricordando che tali azioni sono state in passato inequivocabilmente condannate come inaccettabili. "Risulta particolarmente allarmante", ha sottolineato il comunicato, "che gli attacchi siano stati effettuati da un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU".

Un'ulteriore e profonda preoccupazione riguarda l'impatto sugli sforzi globali di non proliferazione nucleare. Mosca ha affermato che i danni alle strutture nucleari iraniane infliggono "un colpo enorme" all'autorità del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP) e al sistema di verifica e monitoraggio dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) che su di esso si fonda. Per questo, la diplomazia russa ha sollecitato una "risposta rapida, professionale e chiara" da parte della direzione dell'AIEA, "senza dichiarazioni evasive o tentativi di nascondersi dietro una 'equidistanza' politica". È stato chiesto un rapporto obiettivo del Direttore Generale Rafael Grossi da discutere in una prossima sessione straordinaria dell'Agenzia.

Mosca ha inoltre esortato il Consiglio di Sicurezza ONU ad assumersi le proprie responsabilità, chiedendo un "rifiuto collettivo delle azioni di confronto di Stati Uniti e Israele". "Esigiamo la cessazione dell'aggressione e l'intensificazione degli sforzi per creare le condizioni necessarie affinché la situazione torni su un binario politico e diplomatico", ha concluso il ministero.

Lavrov mette in guardia sul "diritto all'autodifesa" arbitrario

Il monito russo è stato rafforzato dalle parole del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Commentando gli attacchi israeliani contro l'Iran (precedenti a quello statunitense e menzionati come parte di un'operazione iniziata il 13 giugno per distruggere i programmi missilistico e nucleare iraniano), Lavrov ha messo in guardia contro un'interpretazione arbitraria del diritto all'autodifesa sancito dalla Carta ONU.

"Se ogni paese interpreta il diritto all'autodifesa stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite come 'Decido io stesso quando usare questo diritto, e non voglio guardare alla Carta', ovviamente non ci sarà alcun ordine mondiale, ma completo caos", ha dichiarato Lavrov al giornalista Pavel Zarubin di VGTRK.

L'attacco statunitense, rivendicato dal Presidente Donald Trump nelle prime ore del 22 giugno come un'azione di successo contro i siti di Isfahan, Natanz e Fordow, rappresenta dunque, secondo la denuncia di Mosca, un pericoloso passo verso l'anarchia internazionale e una minaccia diretta alla stabilità globale e al delicato sistema di controllo degli armamenti nucleari. La richiesta russa è ben chiara: fermare l'escalation militare e riportare la crisi al negoziato.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare di Fabrizio Verde Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti