Austria e Svezia concordi con Berlino sulla necessità di una riforma del trattato per l'Unione Bancaria.
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Secondo quanto riporta Reuters, il ministro delle finanze austriaco Maria Fekter ha dichiarato ieri che il desiderio tedesco di cambiare il trattato per separare completamente la politica monetaria dalla supervisione di un'unione bancaria è “legittimo e noi lo condividiamo”. Altrimenti, ha aggiunto la Fekter, "la Bce non sarebbe indipendente, ma piuttosto un corpo politico. Nessuno vuole questo”. Allo stesso modo, il ministro svedese Anders Borg ha dichiarato che per permettere ai paesi non parte della zona euro di avere lo stesso peso nell'unione bancaria – una precondizione per l'ingresso della Svezia - “un cambiamento del trattato è necessario”.
Secondo quanto riporta l'Irish Times, fonti di Berlino hanno precisato come il cambiamento del trattato per la creazione dell'Unione bancaria non è una precondizione per permettere la ricapitalizzazione delle banche attraverso i programmi di salvataggio ed i fondi creati all'interno dell'Ue. Intanto nell'ultimo World Economic Outlook, il Fondo Monetario internazionale, che ha rivisto ancora una volta al ribasso le previsioni di crescita dell'eurozona, ha precisato come il completamento dell'unione bancaria, un'azione più incisiva della Banca centrale europea e la creazione delle premesse per un'unione fiscale, siano le tre condizioni necessarie per i paesi europei per riprendere il sentiero della crescita.


