Avete sentito dell'uomo che è entrato all'aeroporto di New Orleans con esplosivo e un machete?

No? Beh, se fosse stato musulmano l'avreste saputo

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Un musulmano americano con un borsone che contiene sei esplosivi fatti in casa, un machete, e veleno spray si reca in un grande aeroporto degli Stati Uniti. L'uomo entra nell'aeroporto, si avvicina ai controlli di sicurezza, e poi spruzza i due agenti con il veleno. Poi afferra il machete e insegue un altro ufficiale.
 
L'uomo viene ucciso dalla polizia. Dopo l'incidente, la polizia scopre nell'auto dell'uomo serbatoi di acetilene e ossigeno, due sostanze che, mescolate insieme, consentono di ottenere un potente esplosivo.
 
Se si fosse verificato questo scenario, avremmo sicuramente parlato di un attacco terroristico. La notizia avrebbe fatto il giro del mondo e, naturalmente, alcuni media e molti politici conservatori avrebbero utilizzato l'episodio come un altro pretesto per alimentare le fiamme dell'odio nei confronti dei musulmani. 

Bene. Il Daily Beast racconta che lo scorso venerdì, l'episodio sopra descritto ha avuto luogo presso l'aeroporto di New Orleans. Con una sola differenza: l'uomo non era musulmano
 
L'uomo che ha commesso questo attacco era Richard White, 63 anni, ex militare dell'esercito in pensione che viveva grazie agli assegni di invalidità. Ed era un devoto testimone di Geova.
 
Dato che un uomo armato di esplosivi e armi si è recato in un aeroporto e ha attaccato ufficiali federali, si potrebbe pensare che la parola "terrorismo" dovrebbe essere almeno considerata come una possibilità, giusto? E invece non è stata nemmeno menzionata.
 
Le forze dell'ordine si sono invece affrettate ad archiviare questo incidente attribuendolo ai presunti "problemi di salute mentale" dell'uomo. Il tutto in poche ore dell'attacco, senza indagare se l'uomo avesse avuto problemi con il governo federale derivante dal suo servizio militare o avesse qualche visione anti-governativa, etc.

Forse White era veramente malato di mente ma le interviste con i suoi vicini non danno neppure un indizio che avesse problemi mentali. Piuttosto era descritto come un uomo  "mite" e "generoso" con il quale alcuni avevano parlato pochi giorni prima dell'incidente e tutto sembrava andare bene.  
 
Ora l'autore dell'articolo non sostiene che White fosse un terrorista. Il suo punto è duplice. Uno è che se l'uomo fosse stato un musulmano, l'inchiesta sulla sua motivazione da parte dei media e forse anche della polizia sarebbe essenzialmente terminata una volta accertata la sua fede. Se un musulmano fa qualcosa di male, è terrorismo.  

Al contrario, quando un non musulmano realizza un attacco violento, anche contro dipendenti del governo federale, le forze dell'ordine e i media guardano subito alla storia mentale della persona, non prendendo in considerazioni possibili motivazioni terroristiche. 

Non c'è da stupirsi se così tanti pappagallo recitano, "Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani." Quando la stampa usa la parola terrorismo solo in connessione con le azioni dei musulmani, la persona media dà per scontato che sia così. Tuttavia, negli ultimi anni, la stragrande maggioranza degli attacchi terroristici negli Stati Uniti e in Europa sono stati commessi da non-musulmani.

Il secondo punto è che questo potrebbe essere stato un atto di terrorismo. L'uomo ha chiaramente preso di mira solo i funzionari della TSA, non ha aggredito i passeggeri in attesa ai controlli di sicurezza. E per chi non lo sa, c'è stata una crescente campagna di ostilità rivolta contro il TSA.

Dato il clima, come si può escludere il terrorismo senza un'indagine approfondita, si chiede l'autore, che aggiunge "una parte di me crede che in realtà ci sono alcuni nei media e nelle forze dell'ordine che preferiscono usare il termine terrorismo solo quando si ha a che fare con un musulmano. Perché? Perché è facile da fare. Non sono sicuro di cosa possa cambiare questa mentalità, ma se vogliamo mantenere veramente gli americani al sicuro, bisogna capire che il terrorismo non ha solo a che fare con i musulmani". 

 

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