Avevate veramente bisogno del racconto di due registi israeliani e dei soldati dell'IDF?
di Agata Iacono per l'AntiDiplomatico
Avevo deciso di non parlare di NAZA, il docufilm che sta spopolando nei cinema italiani e di cui si sta parlando moltissimo sui social.
E infatti non ne parlerò.
È un docufilm che non serviva a noi, a chi da anni, (e non certo dal 7 ottobre), si occupa della colonizzazione sionista e del genocidio in Palestina, attraverso testimonianze dirette, benché censurate dai social e dai media di regime.
Ma, evidentemente, il pubblico medio occidentale aveva bisogno del racconto di due registi israeliani e 24 soldati IDF.
Ed è altrettanto evidente che ad Israele NAZA fa paura proprio per questo.
Quindi, pensa che ti ripensa, ecco l'idea geniale: fare uscire un altro film con lo stesso titolo: "Naza, la vera storia".
Non si tratta solo di un modello esemplare di hasbara, è qualcosa di più.
Intanto, è disponibile in moltissime lingue e ha già raggiunto in pochissimo tempo oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni.
Quando sarà sufficientemente indicizzato, praticamente, cercando "NAZA" sui motori di ricerca, gli utenti troveranno il prodotto dell'entità sionista più facilmente del docufilm premiato a Venezia.
L'operazione "Naza: The Real Story" accusa il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor di falso e propone la sua "versione":
Sul tetto e di notte, soldati israeliani, raffigurati come eroi, negano che a Gaza vi siano mai state carestia o mancanza d'acqua.
Anzi, giustificano l'uccisione dei bambini "perché sotto le culle si nascondono armi e tunnel di Hamas".
Hanno addirittura "salvato" un bambino, che un sedicente padre, terrorista, portava in braccio usandolo come "scudo umano".
Ma quali abitazioni civili?
Quali scuole?
Quali ospedali?
I nostri eroi sanno benissimo che lì si nascondono solo i terroristi armati fino ai denti.
Ma quali aiuti alimentari?
Dentro i sacchi di farina ci sono armi, altro che farina...
E attenzione: non è affatto vero che siano mancati cibo e medicine.
Sono stati i cattivissimi terroristi a rubarli.
E Israele, poverina e tanto tanto buona, non faceva altro che mandare medicinali anche per gli ostaggi, ma gli ostaggi non li avrebbero mai ricevuti.
Tutta colpa di Hamas, se gli ospedali sono rimasti senza acqua ed elettricità e i neonati sono morti nelle incubatrici.
Tutta colpa di Hamas, se i medici hanno dovuto amputare gli arti ai bambini senza anestesia e si sono pure fatti arrestare da Israele pur di non lasciare gli ospedali bombardati.
Tutta colpa di Hamas, se nella farina c'erano vermi e anche droghe.
Tutta colpa di Hamas, se la fantomatica linea gialla non era tracciata e i soldati uccidono con una specie di videogame chiunque la oltrepassi....
Si avvicina il 7 ottobre: Israele ha bisogno di fare dimenticare la direttiva Hannibal e rinnovare l'immagine della sola vittima storica.
Questa operazione avvantaggia o no Netanyahu nelle prossime elezioni?
È importante?
Non esistono mostri isolati o messia in un'analisi geopolitica seria : che vinca o perda Netanyahu, non cambierà assolutamente nulla.
Un altro cercapersone sarà mostrato minacciando dal palco ONU.
Non importa da chi.
Boicottate in tutti i modi questa vergognosa operazione.


