Azerbaijan. “Dal 2020 Baku diventerà uno dei più grandi fornitori di gas”, Richard Morningstar
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La cooperazione economica tra Stati Uniti e Azerbaijan diventa sempre più fitta, per un motivo ben preciso: secondo quanto annunciato dall’ambasciatore americano a Baku Richard Morningstar, l’Azerbaijan potrebbe diventare, entro i prossimi dieci anni, il baricentro delle politiche energetiche dell’Eurasia. Questa dichiarazione, rilasciata durante il forum “Looking to the Future” tenutosi nella capitale azera, è un apprezzamento dell’operato del presidente Aliyev, a pochi giorni dalla dichiarazione di Obama – resa pubblica in occasione della Festa della repubblica – con la quale ha voluto sottolineare la vicinanza di intenti e di vedute tra i due paesi.
Il diplomatico a stelle e strisce ha aggiunto che : « Presto verrà fatta una selezione tra le due rotte di fornitura del gas azero, Nabucco West e TAP. Il punto non è quale rotta verrà scelta, ma come creare le condizioni per la fornitura del gas azero in Europa e fermare quindi la dipendenza dei partner europei ad una singola fonte di gas ». E poi : « La politica intrapresa dagli Stati Uniti dopo il collasso dell’Unione Sovietica è stata quella di appoggiare ed assistere i paesi che hanno conquistato l’indipendenza ». Bisogna leggere tra le righe una minaccia rivolta al principale concorrente energetico dell’Azerbaijan, la Russia, che sostenta l’Europa, tenendola in scacco?


