Bahrein: la figlia di Abdulhadi al-Khawaja resta in carcere. Anche lei in sciopero della fame
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Zainab al-Khawaja, figlia del noto attivista dell'opposizione in sciopero dalla fame da oltre tre mesi, Abdulhadi al-Khawaja, dovrà restare in prigione per altri 40 giorni con l'accusa di aver organizzato proteste anti-governative. Lo riferisce la madre, Khadija Almousawi, in un'intervista radiofonica all'agenzia di stampa Reuters. Zainab, era stata arrestata un mese fa per aver cercato di organizzare una protesta nella capitale Manama durante il Gran Premio di Formula Uno. Il tribunale ha prolungato la sentenza per un'altra accusa pendente: una multa da 530 dollari per offesa a pubblico ufficiale. "Doveva essere rilasciata avendo scontato la sua pena", ha dichiarato la madre di Zainab, all'agenzia di stampa Reuters. "Si è rifiutata di pagare la multa ed il giudice ha ordinato altri 40 giorni di carcere". La madre ha inoltre dichiarato di aver visitato la figlia in carcere domenica, quando ha iniziato anche lei uno sciopero della fame in supporto ad un'altra donna attivista arrestata, Massouma al-Sayed. Abdulhadi al-Khawaja, il padre di Zainab, è in sciopero della fame da oltre tre mesi e rappresenta il simbolo delle manifestazioni di protesta sciita contro la monarchia sunnita.
Subito dopo l'inizio delle proteste in Tunisia ed Egitto, anche in Bahrein la monarchia sunnita è stata l'oggetto di violenti manifestazioni di piazza represse nel sangue. L'Arabia Saudita è intervenuta con aiuti militari a sostegno dell'alleato regime di Manama e accusando l'Iran di fomentare la rivolta sciita nel paese. Due i momenti di maggiore tensione recentemente: l'organizzazione dell'evento sportivo del Gran Premio di Formula Uno nel paese e la proposta di un'unione economica e politica tra il Bahrein e l'Arabia Saudita.


