Banda ultralarga e divario digitale: l’Italia ancora a due velocità

496
Banda ultralarga e divario digitale: l’Italia ancora a due velocità

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La diffusione delle infrastrutture digitali è uno dei principali indicatori dello sviluppo economico e sociale di un Paese. In Italia, tuttavia, la crescita della banda ultralarga non procede in modo uniforme e le differenze tra aree geografiche sono decisamente marcate.

Un recente approfondimento di Corriere Comunicazioni evidenzia come il cosiddetto digital divide - che forse sarebbe più corretto chiamare digital apartheid - continui a incidere sulla piena accessibilità dei servizi digitali, con una situazione ancora caratterizzata da forti squilibri tra territori più avanzati e aree in ritardo infrastrutturale.

Una rete che non cresce ovunque allo stesso ritmo

Il potenziamento della rete in fibra ottica ha registrato progressi significativi negli ultimi anni, ma la distribuzione delle infrastrutture non è omogenea. Accanto a centri urbani sempre più connessi, esistono ancora zone in cui la qualità della connessione non raggiunge gli stessi standard, con inevitabili effetti negativi sull’accesso ai servizi digitali.

Questa differenza incide su attività quotidiane come lo smart working, la didattica a distanza e l’utilizzo di servizi pubblici e privati ormai sempre più digitalizzati.

Connessione Internet e nuove forme di disuguaglianza

La qualità della connessione è diventata nel tempo un fattore che mette in luce nuove forme di disuguaglianza territoriale. La possibilità di accedere a una rete stabile e veloce influisce infatti sulla competitività delle imprese, sulle opportunità lavorative e sulla fruizione di molti servizi.

Il digital divide, in questo senso, non è soltanto una questione meramente “tecnologica”, ma un elemento che riguarda anche le dinamiche economiche e sociali del nostro Paese.

La centralità della fibra nella vita quotidiana

La connessione in fibra ottica è ormai parte integrante dell’organizzazione domestica e lavorativa di molte famiglie. Non si tratta più soltanto di uno strumento per la navigazione, ma di un’infrastruttura necessaria ad attività quotidiane di diverso tipo: dallo smart working allo studio a distanza, fino allo streaming TV e alla gestione dei dispositivi “intelligenti” che rendono la casa sempre più smart (termostati, lampadine, assistenti vocali e via discorrendo).

Strumenti e accesso alle informazioni sul mercato

La crescente attenzione verso la qualità della connessione ha portato anche a una maggiore consapevolezza nella valutazione delle soluzioni disponibili sul mercato. Tra gli strumenti utilizzati per orientarsi nel settore rientrano anche piattaforme indipendenti come Facile.it, che confronta oltre 60 differenti servizi e prodotti, tra cui appunto la connessione in fibra ottica, per valutare le principali opzioni disponibili a seconda delle proprie esigenze.

Del resto, in questo scenario di grandi differenze infrastrutturali e di vera e propria giungla tariffaria, la possibilità di confrontare facilmente le soluzioni a disposizione è una forma di autodifesa economica.

Un’infrastruttura sempre più strategica

La banda ultralarga è una componente strategica per lo sviluppo del Paese, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche economico e sociale. La riduzione del digital divide resta uno degli obiettivi primari per garantire un accesso più equilibrato alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale.

La direzione intrapresa negli ultimi anni evidenzia progressi importanti, ma la persistenza di differenze territoriali indica che il percorso verso una piena connettività nazionale richiede ulteriori sforzi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti