"Bandiere di Ue, Nato, Stati Uniti e Kosovo bruciate a Belgrado", la reazione all'assoluzione di Haradinaj
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Un migliaio di ultranazionalisti hanno indetto una protesta contro l'assoluzione di ieri all'Aja dell'ex premier del Kosovo e leader dell'Uck, Ramush Haradinaj, ex ed ex premier kosovaro, accusato dai serbi di crimini di guerra nel conflitto armato alla fine degli anni novanta. 'Noi non vogliamo entrare nella Ue', era scritto su uno dei cartelli mostrati dai dimostranti, che hanno manifestato davanti alla sede della presidenza, nel centro della capitale. In tanti hanno chiesto l'immediata sospensione delle relazioni con Bruxelles e lo stop al dialogo con Tpi e Pristina.
L'assoluzione di Haradinaj, a due settimane dall'analogo proscioglimento dei due generali croati Ante Gotovina e Mladen Markac, ha provocato rabbia e sdegno in Serbia, dove cresce sempre piu' l'ostilita' nei confronti del Tpi, ritenuto un tribunale politico incaricato di punire esclusivamente i serbi.


