Bayrou sceglie Hollande. Poche speranze per Sarkozy a due giorni dal voto
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Nell'ultimo giorno di campagna elettorale in vista del ballottaggio presidenziale in Francia previsto per domenica 6 maggio, le flebili speranze di Sarkozy si assottigliano sempre di più e la corsa di Hollande all'Eliseo è stata spianata anche dalla storica decisione dell’ex candidato centrista François Bayrou di appoggiare il candidato socialista. A pesare sulla scelta, la virata di Nicolas Sarkozy: “Dopo un buon risultato al primo turno – ha detto il presidente del MoDem -, Nicolas Sarkozy ha iniziato a rincorrere l’estrema destra nella quale noi non ritroviamo i nostri valori, nella quale le nostre credenze più profonde e più preziose sono state stravolte e negate nel principio”.
Nell'ultimo comizio di venerdì, il presidente della Repubblica uscente senza più nulla da perdere alza ulteriormente i toni della sfida. Per l'ultimo grande meeting Sarkozy ha scelto Tolone, il più importante porto militare di Francia, terra di moltissimi elettori del Front National. Lo slogan: più lavoro, meno immigrati. Come sempre ha fatto dall'indomani del primo turno del 22 aprile, il presidente in carica si rivolge ai sei milioni e mezzo di francesi che hanno votato Marine Le Pen, promette «dimezzerò il numero di immigrati che entrano ogni anno in Francia». Sembra una battaglia di civiltà, quella di Sarkozy, e il discorso si fa epocale quando ricorda il precedente del 1981: anche allora la sinistra sembrava in grado di vincere le presidenziali, e François Mitterrand ci riuscì. Molti imprenditori e francesi facoltosi lasciarono il Paese, spaventati dalle annunciate - e in parte realizzate - nazionalizzazioni.
A meno di clamorosi colpi di scena, comunque, il candidato socialista sarà il prossimo inquilino dell'Eliseo. “Oggi possiamo essere più chiari. Abbiamo sempre detto che i sondaggi non erano pronostici e che i candidati potevano sovvertirli – spiega Gaël Slima, vice direttore dell’agenzia BVA – Ma ora la campagna elettorale è praticamente finita. C‘è stato il confronto e a eccezione di una catastrofe imprevista nelle prossime quarantotto ore, Francois Hollande vincerà le elezioni presidenziali in Francia”. E secondo gli analisti si aprirà una grave crisi a destra dopo il voto. “Se, come dicono i sondaggi, c‘è una differenza di sei o otto punti tra i due, credo che ci sarà una grave crisi nell’Ump – sostiene Denis Sieffert, direttore di Politics – Esploderanno i dissensi e il Front National potrebbe approfittarne. Questo è il motivo per cui il Front National vuole che Hollande vinca perché così potrà recuperare una fetta di voti, o anche qualcosa in più, in vista delle elezioni parlamentari”.


