Bolivia: un morto negli scontri a La Paz per la gestione della miniera di Colquirì
Durante gli scontri di fronte la Federazione Sindacale dei Lavoratori Minatori della Bolivia è deceduto Hector Choque
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Scontro tra minatori in Bolivia finito in tragedia. Circa 30.000 lavoratori della miniera di stagno di Colquiri, a 200 chilometri da La Paz, hanno protestato nel centro della capitale perché il governo, guidato dal socialista Evo Morales, ha deciso di nazionalizzare la miniera e affidare ai lavoratori del settore pubblico le zone più ricche di metalli. Questo ha provocato scontri violenti tra i dipendenti privati che avevano lavorato nella miniera di Colquiri fino al giugno scorso, e gli attuali lavoratori della miniera, dipendenti dello Stato, che ha prodotto anche la morte del minatore Hecotor Choque, avvenuta durante la manifestazione dei minatori cooperativisti alla sede della Federazione Sindacale dei Lavoratori Minatori della Bolivia. Il viceministro degli interni Jorge Perez ha dichiarato che la morte di Hector Choque "è il prodotto dell'intransigenza e degli interessi di due settori, della testardaggine e delle posizioni estremiste dei dirigenti" de "los cooperativistas" e de "los asalariados".
Nelle ore precedenti, Perez aveva già declinato ogni responsabilità del governo, affermando che la crisi in atto era nata da un conflitto tra i minatori stessi. Lo scontro è per i giacimenti di stagno della miniera di Colquiri, che, dalla nazionalizzazione del giugno passato era nelle mani della compagnia svizzera Glencore Sinchi Wayra. "Los cooperativistas" chiedono il diritto di sfruttare la vetta del Rosario nel distretto di Colquiri, inoltre esigono la destituzione del presidente della Corporazione Miniera di Bolivia, Hector Cordova; allo stesso tempo chiedono il rispetto del decreto 1337, che li autorizza a sfruttare parte della vetta in questione. Di contro "los asalariados" chiedono l'inversione completa di tale giacimento nelle mani della Corporazione Miniera di Bolivia.


