Brasile. Il Psdp di Neves alla rincorsa di Rousseff...con poche speranze
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Nonostante il periodo di stagnazione economica e le crescenti protesti di massa, scrive Asher Levine oggi su Reuters, il supporto per il candidato del principale partito di opposizione al partito socialista Aecio Neves del PSDB, rimane ancora molto scarso. Tanto che, secondo diversi analisti, sarà la popolare attivista ambientale Marina Silva il principale ostacolo per la rielezione della presidentessa Dilma Rousseff nelle elezioni del 2014.
Il Psdb, spiega Levine, rimane intrappolato da lotte di potere intestine, accuse di corruzione,muno scandalo di fissazione abusiva dei prezzi che rigurda il sistema metro di Sao Paul, oltre alla sentenza di condanna della Corte Suprema sul finanziamento per la campagna elettorale del 1998. "Il PSDB è diviso e non offre una chiara opposizione al partito dei Lavoratori", ha dichiarato il professore di scienza politica dell'Università UNICAMP Roberto Romano.
L'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, salito al potere nel 2003 con la promessa di migliorare la vita delle classi sociali più povere del Brasile, ha espanso le politiche di Welfare del programma Bolsa Familia, che oggi, sotto la presidenza Rousseff, serve quasi un quasrto della popolazione e coloro che ne beneficiano tendono ad essere l'elettorato di riferimento del partito. La strategia di Neves verso Bolsa Familia è molto contraddittoria. Dopo averne rivendicato la paternità attraverso Fernando Henrique Cardoso,Neves lo scorso mese l'ha definita “l'amministrazione quotidiana della povertà”, consigliando al governo di lavorare per portare le persone fuori dal programma. In un momento in cui, tuttavia, il tasso di occupazione è ad i massimi storici ed i redditi dei proprietari immobiliari sono stabili, il messaggio di Neves non è stato recepito.
Tutti questi fattori, conclude l'articolo di Reuters, possono spiegare perché le proteste di massa di piazza non vengono sfruttate dall'opposizione a Rousseff.
Tutti questi fattori, conclude l'articolo di Reuters, possono spiegare perché le proteste di massa di piazza non vengono sfruttate dall'opposizione a Rousseff.


