Brunei. Due giorni di vertice dell'Asean per risolvere la crisi con la Cina
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Il vertice di due giorni in Brunei dell'Asean iniziato mercoledì 24 aprile ha l'obiettivo di ricucire le relazioni con la Cina e rafforzare il partenariato economico in un momento di crescenti tensioni politiche. Malesia, Vietnam, Filippine e Taiwan, membri dell'organizzazione, rivendicano insieme a Pechino alcune isole nel mar cinese meridionale estremamente ricche di materie prime.
L'agenzia di stampa Afp ha pubblicato una bozza della nota comune che domani i leader firmeranno. "Abbiamo riaffermato il nostro impegno ad assicurare una risoluzione pacifica delle dispute senza la minaccia dell'uso della forza, attraverso consultazioni amichevoli in accordo con i principi universalmente riconosciuti del diritto internazionale”. Nessun riferimento viene però fatto sul come come stilare un codice di condotta comune da seguire sulla vicenda con Pechino che preferisce negoziare bilateralmente piuttosto che con il blocco dell'ASEAN.
I leader annunceranno anche che l'Asean inizierà il prossimo mese delle negoziazioni dirette con Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Australia e Nuova Zelanda per la creazione di un'immensa area di libera scambio. Il progetto, la Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), ha l'ambizione di legare insieme un terzo del Pil mondiale ed è fortemente sostenuto dalla Cina.
I leader annunceranno anche che l'Asean inizierà il prossimo mese delle negoziazioni dirette con Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Australia e Nuova Zelanda per la creazione di un'immensa area di libera scambio. Il progetto, la Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), ha l'ambizione di legare insieme un terzo del Pil mondiale ed è fortemente sostenuto dalla Cina.


