"Bruxelles sospenda il Fiscal Compact altrimenti la ripresa è una pia illusione". W. Munchau sul FT
2014
All'incontro dell'ottobre 2013 del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, la crisi della zona euro era stata dichiarata finita. Un anno dopo, scrive Wolfgang Munchau sul Financial Times, quell'ottimismo si è provato un'illusione con il settimo anno di depressione e una luce in fondo al tunnel che non arriva.
I paralleli con la Grande Depressione sono ovvi, con la crisi dichiarata finita nel 1936 quando erano stati raggiunti i livelli precedenti alla crisi: le restrizioni fiscali e monetarie del 1937 e 1938 hanno poi portato a nuove recessione. Ma oggi la situazione è diversa perché non c'è stata alcune ripresa dalla depressione iniziata nel 2008. Quello che il mondo ha celebrato l'anno scorso è stata solo un'interruzione. Per molti versi, prosegue il Columnist, la crisi di oggi è peggiore di quella di 80 anni fa. Quello che ha posto fine alla Grande Depressione è stata l'espansione fiscale per finanziare i preparativi della seconda guerra mondiale – non certo un modello da seguire. Senza un meccanismo federale di trasferimento, prosegue Munchau, l'unione monetaria non ha proprie capacità fiscali e solo la Germania potrebbe intervenire ma non vuole.
Come sostenuto anche recentemente dal rapporto di Ginevra, il miglior strumento oggi a disposizione resta quello del Quantitative easing mentre la leva valutaria di un euro debole resta poco efficace in quanto ne beneficerebbero solo le esportazioni fuori dall'Unione monetaria. E nel frattempo, Bruxelles dovrebbe anche sospendere il Fiscal Compact: non c'è nessuna possibilità che Italia e Francia possano rispettare misure fiscali più stringenti nel futuro prossimo. Sfortunatamente, la discussione sta andando nella direzione opposta: la grande paura a Bruxelles è che la nuova Commissione europea non possano essere sufficientemente restrittive nell'applicare le regole del deficit del trattato di Maastricht. E' deprimente vedere che i nuovi commissari non hanno offerto nuove idee su come rendere l'euro sostenibile durante i vertici della scorsa settimana.


