C'è bisogno della guerra per uscire dalla crisi? La riflessione di Paul Krugman

2581
C'è bisogno della guerra per uscire dalla crisi? La riflessione di Paul Krugman

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


In uno dei suoi ultimi articoli sul New York Times, Paul Krugman ricorda che "la Grande Depressione non finì grazie ad una vittoria intellettuale del pensiero economico keynesiano. La pubblicazione della “Teoria Generale dell’Occupazione, dell’Interesse e della Moneta” di John Maynard Keynes fu infatti seguita dal grande errore del 1937, quando Franklin D. Roosevelt tentò di riportare il bilancio pubblico in pareggio con eccessivo anticipo, il che rigettò l’economia statunitense in una grave recessione. Ciò che mise definitivamente termine alla crisi economica fu la Seconda Guerra Mondiale, che spinse la spesa in deficit verso livelli che prima erano politicamente impossibili.
 
È questo fatto che mi ha spinto a suggerire, scherzando, che ci potremmo inventare la minaccia di un’invasione aliena per fornire una giustificazione politicamente accettabile per lo stimolo economico.
 
Ora la Francia è stata attaccata, e sfortunatamente è stata attaccata da terroristi veri, non da alieni inventati, e Hollande ha dichiarato che la sicurezza deve avere la precedenza sull’austerità. È forse solo l’inizio di qualcosa di più grande?
 
Ok, i dinieghi obbligati servono comunque a poco, se dall’altra parte c’è la stupidità. Comunque NON sto dicendo che il terrorismo sia una cosa positiva, così come quelli di noi che parlano di stimolo fiscale finalizzato alla guerra NON stanno dicendo che la Seconda Guerra Mondiale fosse una cosa positiva. (Del tipo “Non uccidete il piccolo Hitler — ci serve per giustificare lo stimolo fiscale!“) Stiamo solo cercando di ragionare sugli effetti secondari delle atrocità.
 
La questione che dobbiamo chiederci è se la sospensione della disciplina fiscale causata dagli jihadisti porterà una qualche differenza significativa all’andamento economico francese.
 
Be’, io suppongo che la differenza sarà comunque troppo piccola. La spesa degli Stati Uniti per la difesa e la sicurezza è cresciuta di circa il 2 percento del PIL dopo gli attentati dell’undici settembre. Ma allora si trattò di un incremento delle forze militari di gran lunga maggiore rispetto a quello a cui probabilmente si sottoporrà la Francia. Inoltre, in quel caso ci fu anche la guerra in Iraq. È probabile che nel caso della Francia si tratti solo di una frazione di punto percentuale di PIL, il che è troppo poco rispetto a tutta l’austerità che l’Europa ha imposto. A meno che la reazione della Francia non sia di gran lunga maggiore a quella che ci immaginiamo, l’impatto sulla crescita non sarà molto ampio. 

per la traduzione dell'articolo di Paul Krugman si riangrazia Vocidallestero.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti