"C'è una guerra che sta arrivando in Europa. Pensate davvero che la sentenza Yukos conti qualcosa?". Persona vicina a Putin al FT
La scioccante ragione per cui il Cremlino non è preoccupato di dover ripagare 50 miliardi di dollari
4470
Dover pagare 50 miliardi di dollari di azioni sotto minaccia di sanzioni ancora più forti non deve essere una buona notizia per nessuno. Comunque, riporta Zero Hedge, nonostante una nota molto veloce sulla sentenza Yukos, Vladimir Putin non sembra molto ansioso di trovare una soluzione.
"Pensiamo di sapere perché ed è molto preoccupante". Dal Financial Times a conferma dei primi commenti di Zero Hedge:
Il giudizio è significativo non solo per la sua mole – 20 volte il record precendente per una sentenza arbitrale. Il tribunale ha anche statuito definitivamente che il perseguimento giudiziario di Yukos e del suo principale azionista, Mikhail Khodorkovsky, un decennio fa è stato motivato politicamente.
...
Nonostante la Russia non possa ora fare appello contro il giudizio, Mosca ha dichiarato che percorrerà tutte le vie legali per cercare di farlo "mettere da parte".
Nonostante la sentenza attuale, gli azionisti sono ora di fronte a una battaglia tortuosa per cercare di farla rispettare. Se Mosca si rifiuta di pagare, devono perseguire le attività commerciali sovrane russe nei 150 paesi che hanno sottoscritto la cosiddetta Convenzione di New York per l'attuazione delle sentenze arbitrali del 1958.
Ma, forse, prosegue Zero Hedge, quello che spiega realmente perché la reazione di Putin è stata così cauta si trova nella conclusione del Financial Times:
Una persona vicino a Putin ha dichiarato che la sentenza Yukos è stata del tutto insignificante alla luce della crisi geopolitica in corso in Ucraina. "C'è una guerra che sta arrivando in Europa", ha dichiarato. "Davvero pensate che questa sentenza conti qualcosa?"

1.gif)
