Cairo sospende l'erogazione di gas ad Israele. A rischio il trattato del 1979?
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Il Presidente della compagnia energetica statale egiziana (ENGHC), Mohamed Shoeb, ha annunciato domenica di aver sospeso l'erogazione di gas ad Israele per violazioni contrattuali di Tel Aviv - che non pagherebbe la fornitura da quattro mesi - e perché i prezzi stabiliti nel 2005 sarebbero molto inferiori a quelli di mercato. Nonostante Shoeb abbia precisato che la decisione "non ha nulla a che fare con questione non commerciali'', Israele, negando ogni mancato pagamento, ha accusato il Cairo di voler mettere in discussione un annesso economico importante al trattato di pace del 1979. Il ministro dell'economia israeliano, Yuval Steinitz, ha affermato che la dichiarazione unilaterale dell'Egitto è fonti di grave preoccupazione politica ed economica. “E' un precedente pericoloso che offusca gli accordi di pace e l'atmosfera di pace tra Israele e l'Egitto”, ha sostenuto in una nota ufficiale.
Il contratto per l'erogazione di gas tra i due paesi risale al 2005 ed è soggetto ad una critica crescente tra le forze che stanno emergendo alla guida del paese dopo la deposizione di Hosni Mubarak. Tra i capi d'accusa nel processo contro l'ex rais vi è proprio Ia firma dell'accordo del 2005, con cui l'ex rais avrebbe concesso il gas ad Israele a prezzi inferiori a quelli di mercato sotto la pressione degli Stati Uniti. Anche prima della rivoluzione che un anno fa ha deposto Mubarak, i militanti egiziani avevano incendiato ed attaccato 14 volte il condotto che dall'Egitto trasporta il gas ad Israele ed alla Giordania.
Israele confida sulle risorse naturali egiziane per il 40 per cento del suo approvvigionamento energetico. Tel Aviv ha fatto sapere che giudica “illegale ed in cattiva fede la decisione”. La controversia sarà decisa da un arbitrato internazionale. Secondo gli analisti e corrispondenti presenti al Cairo, la decisione avrà ulteriori conseguenze politiche in un'escalation di tensioni tra i due paesi che potrebbe compromettere il trattato di pace ed alleanza del 1979, uno dei pochi capisaldi di stabilità in Medio Oriente.


