Caldo in Europa: la Cina corre in soccorso con condizionatori e ventilatori
La filiera cinese si mobilita per rispondere a un'estate europea sempre più rovente
L'ondata di calore che da settimane attanaglia l'Europa ha acceso la corsa ai sistemi di climatizzazione, e a raccogliere i frutti sono soprattutto i produttori cinesi, come evidenzia il quotidiano Global Times. Alcune aziende specializzate in condizionatori segnalano incrementi di vendita superiori al 300% in paesi come la Francia, mentre ventilatori portatili e altri dispositivi per il fresco registrano una crescita altrettanto marcata su scala continentale.
Per rispondere alla domanda e garantire le forniture, le imprese cinesi si sono mosse rapidamente: dai grandi produttori di condizionatori ai piccoli commercianti di Yiwu, il polo dell'export di piccola manutenzione nello Zhejiang, tutti hanno intensificato la produzione, adattato i prodotti alle esigenze di installazione locali, cercato nuove rotte di spedizione e ampliato i canali di vendita online.
Secondo i dati forniti dalla divisione europea di TCL, le vendite nella regione nordica e in Francia sono più che triplicate, mentre in Spagna la crescita si è attestata al 100%. Le scorte di condizionatori portatili del gruppo si sono esaurite attraverso le filiali e i canali partner in Regno Unito, Francia e Germania. Per far fronte all'urgenza, l'azienda sta valutando spedizioni dirette su gomma verso l'Europa e voli charter per alcuni ordini speciali, oltre ad aver ridotto i tempi di produzione da 30-40 giorni a soli 10.
Anche Skyworth Air Conditioning conferma un'impennata della domanda europea quest'anno, con un lavoro di adattamento dei prodotti alle abitudini e alle condizioni di installazione locali. Le rigide normative sugli edifici storici, i costi elevati della manodopera specializzata e i vincoli sulle ristrutturazioni negli affitti hanno reso i condizionatori fissi poco accessibili per molte famiglie europee, spingendo la domanda verso modelli cinesi a installazione semplificata. I modelli a innesto rapido pensati per il mercato francese, che evitano l'attesa di un installatore professionista, sarebbero andati esauriti in alcuni magazzini francesi nel giro di una settimana.
Haier racconta di aver sviluppato la propria linea Expert proprio per superare le difficoltà di installazione negli edifici più vecchi, con staffe a L, piastre di montaggio semplificate e soluzioni di scarico flessibili che dimezzano i tempi di posa. La gamma Pearl Premium avrebbe invece raggiunto la classe di efficienza energetica più alta prevista in Europa, rispondendo al problema del caro bollette. L'azienda riferisce una crescita superiore al 20% nel business europeo del climatizzatore, con il proprio marchio in aumento del 23 percento: prima posizione in Spagna per volumi e valore, leadership nel canale professionale in Italia, secondo posto nel mercato residenziale polacco.
La domanda è salita anche per altri prodotti da raffrescamento, come le macchine per il ghiaccio: un'azienda di Ningbo segnala spedizioni verso l'Europa in crescita di oltre il 70% nei primi cinque mesi dell'anno. Su AliExpress, condizionatori portatili, macchine del ghiaccio e ventilatori elettrici hanno mostrato una crescita esponenziale in giugno, con condizionatori esauriti in diversi paesi, Regno Unito in testa seguito da Francia e Germania. Le vendite di macchine del ghiaccio nel Regno Unito sono decuplicate su base annua, mentre in Germania gli apparecchi per il fresco sono cresciuti di quasi cinque volte e in Francia si sono triplicati. I ventilatori hanno guadagnato il 94% in una settimana in Spagna e sono raddoppiati in Italia. Anche su Alibaba.com si registra un fenomeno simile: una volta esauriti i condizionatori, i compratori europei si sono rivolti in massa ai ventilatori, con ordini in Francia in crescita del 31 percento e in Svezia, persino nelle zone vicine al circolo polare, in aumento del 375 percento per l'accumulo di scorte in vista di nuove ondate di calore.
Se il boom dei climatizzatori riguarda soprattutto il fresco negli ambienti chiusi (case, ospedali, spazi pubblici), da Yiwu arriva un altro segnale: la crescita della domanda di protezione solare da esterno, tra cappelli con ventola, ombrelloni e manicotti rinfrescanti. Zhang Jiying, a capo di un'azienda di ombrelli della città, racconta che l'export verso l'Europa è iniziato nel 2005 con i tradizionali ombrelli da pioggia, quando la richiesta di protezione dal sole era ancora limitata. Con l'aumento delle temperature estive negli ultimi anni i consumatori sarebbero diventati più attenti al problema, alimentando la domanda di ombrelloni e ombrelli con ventola incorporata. L'azienda prevede una crescita di circa il 10% quest'anno tra export e vendite, grazie a nuovi ordini da Spagna, Italia e Francia, e ha ampliato la gamma con ombrelli a rivestimento nero, modelli con ventola e con nebulizzatore. La produzione, circa 10 mila pezzi al giorno, viaggia soprattutto per mare e tramite i treni merci Cina-Europa, con la rotta Yiwu-Madrid che richiede dalle due alle tre settimane.
Secondo i dati ufficiali della città, l'interscambio commerciale via e-commerce transfrontaliero di Yiwu ha toccato gli 81,18 miliardi di yuan nei primi cinque mesi dell'anno, in crescita del 10,23% su base annua. AliExpress segnala di aver continuato a costruire capacità logistica locale in Europa, un'opzione diventata più importante da quando l'Unione europea ha inasprito le regole fiscali sui piccoli spedizioni transfrontaliere. Durante il festival di shopping del 618, per la prima volta più della metà degli ordini in mercati chiave come Spagna, Francia e Polonia sarebbe partita da magazzini locali, superando le spedizioni dirette dalla Cina.
Per Chen Jing, vicepresidente del Technology and Strategy Research Institute, la filiera cinese sta assumendo un ruolo che va oltre la normale esportazione stagionale di beni di consumo, diventando parte del sistema di risposta alle emergenze climatiche. Il vantaggio dei prodotti cinesi per il fresco, secondo Chen, non risiede solo nel rapporto qualità-prezzo, ma in una capacità di risposta sistemica costruita su una filiera industriale completa, produzione flessibile, consegne rapide e canali di e-commerce transfrontaliero. Dalla capacità di iterazione rapida su piccoli lotti fino ai magazzini locali che abbreviano i tempi di consegna, le aziende cinesi sono riuscite a raggiungere una capacità di fornitura d'emergenza che il mercato europeo difficilmente potrebbe replicare a breve termine. Un modello che, secondo Chen, mostra come la manifattura cinese resti un riferimento stabile ed efficiente nella risposta al cambiamento climatico e agli eventi meteorologici estremi.


