"Cambiamento epocale" in Medio Oriente: i sauditi bloccano le forniture di petrolio all'Egitto che guarda all'Iran
Mentre la guerra per procura infuria in Medio Oriente, un curioso, e in gran parte sotto traccia, pivot ha avuto luogo in uno dei paesi direttamente colpiti dalla politica estera di Hillary Clinton: l'Egitto.
A metà ottobre, per la prima volta in assoluto, Russia ed Egitto hanno condotto esercitazioni militari congiunte. Ciò ha fatto seguito alla notizia che la Russia venderà elicotteri d'attacco alla nazione nordafricana e investirà miliardi nelle infrastrutture egiziane. Questi elementi conducono alla logica conclusione che l'Egitto ha tutto l'interesse a collaborare con la Russia per il futuro.
Questo significa che quando la flotta russa raggiunge il Mediterraneo - se l'intento è quello di parcheggiasi in quelle acque e bombardare Aleppo, come alcuni credono, o semplicemente proiettare lA potenza russa al mondo, come altri suggeriscono - sarà affiancato da paesi "amici"su tre lati . Turchia a nord, la Siria ad est, e l'Egitto a sud.
Sembra, tuttavia, che il silenzioso pivot egiziano non sia passato inosservato agli Stati Uniti e ai suoi alleati mediorientali dal momento che ieri l'Arabia Saudita ha informato l'Egitto che le spedizioni di prodotti petroliferi, parte di un accordo di aiuti da $ 23 miliardi, sono state bloccate a tempo indeterminato. Una spaccatura profonda tra il paese più ricco del mondo arabo e quello più popoloso, commenta Reuters.
La versione ufficiale è che, mentre l'Arabia Saudita è stato uno dei principali donatori dell'Egitto da quando il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha preso il potere in un colpo di stato militare a metà del 2013, Riyadh ha lamentato la mancanza di riforme economiche di Sisi e la sua riluttanza a essere coinvolto nel conflitto nello Yemen. Durante una visita del re saudita Salman nel mese di aprile, l'Arabia Saudita ha accettato di fornire all'Egitto 700.000 tonnellate di prodotti petroliferi raffinati al mese per cinque anni, ma i carichi in arrivo sono stati bloccati i primi di ottobre, esponendo le tensioni politiche tra i due paesi
Ciò che è curioso è che l'accordo è stato bloccato poche settimane dopo che il Cairo è diventato improvvisamente amichevole con Mosca.
Mentre i funzionari egiziani hanno detto che il contratto con la società petrolifera di stato saudita Aramco rimane valido e che c'è da aspettarsi che il petrolio ricomincerà prestp a scorrere, ieri, tuttavia, il ministro del Petrolio egiziano, Tarek El Molla, ha confermato il blocco dele spedizioni a tempo indeterminato. Aramco non ha commentato l'episodio
Quindi, con l'Arabia Saudita che congela i suoi rapporti con l' Egitto, quali opzioni restano? Beh, una: "il nemico del mio nemico è mio amico", tant'è che una fonte nella delegazione egiziana ha detto che il Ministro potrebbe visitare l'Iran, principale rivale politico dell'Arabia Saudita, per cercare nuovi accordi petroliferi, lasciando intendere che l'Egitto potrebbe essere l'ultimo paese a partecipare a una neonata asse mediorientale che comprende l'Iran, la Siria, la Russia e solo forse, la Turchia.
Le relazioni diplomatiche tra Egitto e Iran sono state tese dal 1970, ed è il motivo per cui secondo la Reuters, "un funzionario egiziano che visita l'Iran significherebbe una pausa nell'alleanza con l'Arabia Saudita e segnerebbe un cambiamento sismico nell'ordine politico regionale."


