Caos in Yemen. Le truppe "straniere" nel porto di Aden erano militari cinesi
Miliziani di Al Qaeda hanno assaltato una prigione nella città di Al Mukall liberando 300 detenuti
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I ribelli Houthi sono ora in controllo del quartiere centrale della città portuale yemenita di Aden, nonostante il settimo giorno consecutivo di bombardamenti da parte della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, che puntava proprio ad evitare che la città cadesse nelle mani degli Houthi e degli uomini di Saleh.
Aden è la seconda città più grande del paese con una popolazione di circa 800.000 persone e, come nota il Guardian, è "l'ultima roccaforte dei soldati del presidente Abd Rabbu Mansour Hadi". I residenti hanno segnalato la presenza di carri armati, cecchini, e pattugliamenti dei combattenti Houthi mentre i ribelli si accingono ad esercitare un controllo completo sulla città.
Aden è la seconda città più grande del paese con una popolazione di circa 800.000 persone e, come nota il Guardian, è "l'ultima roccaforte dei soldati del presidente Abd Rabbu Mansour Hadi". I residenti hanno segnalato la presenza di carri armati, cecchini, e pattugliamenti dei combattenti Houthi mentre i ribelli si accingono ad esercitare un controllo completo sulla città.

Come si può vedere dalla mappa qui sopra, la filiale locale della banca centrale dello Yemen si trova nella zona, il che suggerisce che gli Houthi (e, come si vedrà di seguito, Al Qaeda) possono provare a ripetere quanto accaduto appena nove mesi fa, quando gli jihadisti hanno sottratto 400.000 mila dollari dalla banca centrale di Mosul in Iraq facendo dell'ISIS la forza fondamentalista islamica meglio finanziata nel mondo.
La parte tragicomica di tutta la storia, si legge sul blog Zerohedge, è che l'avanzata degli Houthi è, molto probabilmente, stata favorita dai 500 milioni di dollari di armi degli Stati Uniti "di cui si sono perse le tracce" nel paese e così in breve tempo, i ribelli Houhi armati dagli Usa e sostenuti dal'Iran hanno rovesciato un governo fantoccio degli Stati Uniti, occupata parte dell'ultima città importante del apese ancora liberamente sotto il controllo della coalizione, e ora stanno operanfo a pochi isolati da un ramo della banca centrale yemenita.
La parte tragicomica di tutta la storia, si legge sul blog Zerohedge, è che l'avanzata degli Houthi è, molto probabilmente, stata favorita dai 500 milioni di dollari di armi degli Stati Uniti "di cui si sono perse le tracce" nel paese e così in breve tempo, i ribelli Houhi armati dagli Usa e sostenuti dal'Iran hanno rovesciato un governo fantoccio degli Stati Uniti, occupata parte dell'ultima città importante del apese ancora liberamente sotto il controllo della coalizione, e ora stanno operanfo a pochi isolati da un ramo della banca centrale yemenita.
Il quartiere Crater ospita più di 75.000 yemeniti: il rischio di vittime civili in caso di bombardamenti aerei della colazione è motivo di preoccupazione e i raid sauditi rischiano di essere poco efficaci soprattutto data l'ambiguità sul responsabile ultimo per la morte di circa 40 civili in un campo profughi all'inizio di questa settimana.
Dal Washington Post:
Dal Washington Post:
I ribelli, che controllano la capitale dello Yemen, Sanaa, sperano di trovare nuove posizioni difensive e aprire canali di approvvigionamento freschi prendendo il pieno controllo di Aden. L'alleanza a guida saudita, nel frattempo, sta cercando di impedire la caduta della città ma è restia a compiere attacchi aerei nelle aree popolate per paura di vittime civili ...
Questo segue il crescente numero di morti civili nella campagna aerea contro gli Houthi segnalato da gruppi di aiuto. L'Arabia Saudita e i suoi partner vogliono ripristinare il governo del presidente Abed Rabbo Mansour Hadi, che è fuggito dallo Yemen la scorsa settimana a fronte dell'avanzata dei ribelli sulla sua roccaforte, Aden.
La città sembra sempre più vicina a cadere nelle mani dei ribelli. I combattenti Houthi - uniti a soldati fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh - sono riusciti a raggiungere le zone vicino al centro di Aden, con carri armati e veicoli con mitragliatrici pesanti. Alcuni miliziani sono riuscitai ad entrare nel consolato russo.
A Riyadh, in Arabia Saudita, si sostiene che le forze stiano "facendo tutto il possibile" per evitare vittime civili. Ma che i ribelli si sono spostati nelle aree residenziali per nascondersi dagli attacchi aerei".
Il 2 aprile, intanto, la notizia che truppe straniere sarebbero entrate nella seconda città yemenita ha accresciuto le speculazione sull'avvio di un'operazione di terra saudita. È interessante notare che le truppe straniere non identificate si sono rivelate soldati cinesi.
Da Reuters:
Queste truppe straniere erano in realtà uomini delle forze di sicurezza cinesi impiegati per evacuare i propri connazionali, e cittadini di almento altre dieci nazionalità, ha riferito il Ministero degli Affari Esteri.
Da RT:
Da Reuters:
Queste truppe straniere erano in realtà uomini delle forze di sicurezza cinesi impiegati per evacuare i propri connazionali, e cittadini di almento altre dieci nazionalità, ha riferito il Ministero degli Affari Esteri.
Da RT:
"Nel porto c'era una nave militare cinese giunta per evacuare cittadini cinesi… durante l'evacuazione c'è stata una sparatoria, questo ha causato l'arrivo dei soldati cinesi, che si trovavano a bordo della nave per proteggere i passeggeri", ha riferito il vice presidente del consiglio di gestione dei porti del Golfo di Aden Abd ar-Rabb al-Halyaki.
Più gli Houthi si radicano nelle aree densamente popolate, maggiore è la probabilità che per cacciarli saranno necessarie truppe di terra.
I combattimenti ad Aden si presentano mentre il conflitto ha registrato la sua prima vittima saudita, quando le truppe di frontiera sono state attaccati durante la notte, e i militanti di Al Qaeda hanno condotto un assalto a Mukalla, dove, dopo uno scontro a fuoco, il gruppo ha liberato circa 300 militanti detenuti in una prigione locale.
L'Incursione di Al Qaeda a Al Mukalla, scrive il WSJ, è l'ultimo segnale che il gruppo estremista sta sfruttando la lotta settaria dello Yemen.
I combattimenti ad Aden si presentano mentre il conflitto ha registrato la sua prima vittima saudita, quando le truppe di frontiera sono state attaccati durante la notte, e i militanti di Al Qaeda hanno condotto un assalto a Mukalla, dove, dopo uno scontro a fuoco, il gruppo ha liberato circa 300 militanti detenuti in una prigione locale.
L'Incursione di Al Qaeda a Al Mukalla, scrive il WSJ, è l'ultimo segnale che il gruppo estremista sta sfruttando la lotta settaria dello Yemen.
Tra i 300 detenuti liberati figura Khaled Batarfi, leader di AQAP nella provincia meridionale di Abyan fino al suo arresto nel 2011.
Oltre al carcere, i miliziani di AQAP hanno occupato gli uffici governativi, compresa la banca centrale.
Tra la prima vittima saudita, la crisi umanitaria in corso, le difficoltà logistiche insite nella realizzazione di bombardamenti su aree densamente popolate, l' avanzata dei ribelli sulle installazioni militari vicino al Bab el-Mandeb, e, infine, con i militanti che razziano il denaro del paese, potrebbe diventare sempre più difficile per la coalizione guidata dai sauditi sostenere che i raid aerei da soli saranno sufficienti a sconfiggere gli Houthi e riportare la situazione sotto controllo.

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