Caso degli agenti segreti accusati di condotta disdicevole prima di una visita di Obama. "Cadono le prime teste"
Il caso degli agenti della sicurezza al seguito di Obama accusati di condotta disdicevoli perché avrebbero organizzato un festino a luci rosse con prostitute colombiane prima dell’arrivo del Presidente al Vertice delle Americhe a Cartagena, inizia a mietere le prime vittime: due supervisor con più di 20 anni alle spalle sono stati costretti a dimettersi insieme ad un terzo agente e altri 8 agenti sono stati sospesi dal servizio in attesa degli esiti dell’inchiesta. Inoltre è in corso anche un indagine parallela del Pentagono su personale militare, che si trovava a Cartagena per preparare la visita del Presidente, che avrebbe partecipato al festino.
Questo scandalo ha posto interrogativi molto importanti sull’efficienza dei servizi segreti soprattutto nella loro delicata azione di proteggere il primo cittadino americano. Molti analisti si chiedono se tale condotta soggetta a possibili ricatti si debba considerare un caso isolato o visto l’alto numero di gente coinvolta è qualcosa che si è verificata non per la prima volta. E’ finito chiaramente sotto l’occhio del ciclone la cultura e la struttura della CIA dal momento che non sono stati isolati negli ultimi mesi casi di agenti addetti alla sicurezza del Presidente che in servizio o fuori dal servizio si sono resi protagonisti di reati anche più gravi di quelli verificatisi in Colombia.


