Castello Tesino (Trento). Anche qui si onora la giornata ONU di solidarietà con la Palestina
di Patrizia Cecconi, 28 novembre 2016
Castel Tesino è un piccolo Comune del Trentino che ricorda con fierezza la figura di due giovanissime partigiane, nomi di battaglia Veglia e Ora, medaglie d’oro della Resistenza.
Vittime entrambe della furia nazi-fascista. Di Veglia si ricorda che, dopo ogni tipo di atroci torture, la ragazza riuscì a dire ai suoi aguzzini che quando non ce l’avrebbe più fatta a resistere al dolore si sarebbe mozzata la lingua da sola piuttosto che fare il nome dei suoi compagni. E i nazisti finirono di torturarla uccidendola. Aveva 20 anni. Stessa sorte per Ora, seviziata e uccisa a 18 anni per essersi rifiutata di tradire i suoi compagni, o i suoi fratelli, come lei stessa li chiamava. I volti delle due ragazze e il loro coraggio fanno onore a questo piccolo centro tra le montagne più belle d’Europa. E questo piccolo centro, giustamente, rende loro omaggio.

Un paese non è come una grande città, in cui tutto si mescola e qualcosa si perde in una ritualità di maniera. Un paese come Castel Tesino i suoi martiri li vede ogni giorno. Li vede nelle immagini appese ai muri della sua bellissima biblioteca, in cui si svolgono attività culturali di ogni tipo fino a notte fonda. Li vede sulla piazza che li ricorda e li onora e dove è normale passare ogni giorno uscendo di casa.

Un po’ come tutti quei manifesti che girando per villaggi e città palestinesi si trovano esposti lungo le strade, sulle mura dei palazzi o talvolta alle pareti dei negozi, oltre che nelle case. Sono i martiri che accompagnano i vivi e che, con la forza dell’esempio, impediscono loro di cedere all’occupante.
Ma c’è una data, che lega i due luoghi, sebbene in modo profondamente diverso: il 1948.
A Castel Tesino, come nel resto d’Italia, il 1948 rappresentò l’anno in cui il sacrificio di tante e tanti ragazzi e ragazze, donne e uomini trovò compensazione nell’emanazione della Costituzione dell’Italia repubblicana, finalmente libera dall’occupazione nazi-fascista. La Costituzione “più bella del mondo”.

Nello stesso 1948, sull’altra sponda del Mediterraneo, invece, aveva luogo la Naqba, ovvero la catastrofe palestinese. Da allora i palestinesi chiedono giustizia. Circa venti anni dopo, nel 1967 la situazione peggiorò ulteriormente con l’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Dal lontano “48 ad oggi, l’Onu ha emanato tante Risoluzioni di condanna delle violazioni israeliane contro i palestinesi, ma nessuna di queste è stata seguita da sanzioni e, pertanto, nessuna di queste ha reso giustizia a quel popolo ferito, umiliato, costantemente oltraggiato, eppure tuttora resistente. L’Onu, però, ha istituito una giornata di solidarietà col popolo palestinese. Una giornata di solidarietà! Bè, è un po’ come la giornata per la difesa del fanciullo o della natura o della terra. Rituali che non sostituiscono certo la giustizia. Ma rituali che è bene riempire di contenuti affinché non si dimentichi che la battaglia per la giustizia è tuttora in corso.
Forse proprio per quel denominatore comune costituito dalla resistenza contro l’occupante, un piccolo centro come Castel Tesino ha immediatamente accolto la richiesta di onorare la Resistenza palestinese con uno spettacolo di teatro-reportage in cui lo spettatore viene virtualmente condotto in un viaggio di conoscenza delle bellezze - e dei soprusi - nella Palestina sotto occupazione.
Il giovane assessore alla Cultura, Nicola Sordo, seriamente attento all’ambiente nel rispetto di quel bistrattato art.9 della Costituzione spesso altrove ignorato, e altrettanto attento ad ogni espressione culturale che arricchisca il Comune in cui opera, si è fatto parte attiva nell’organizzazione della serata che si svolgerà a Palazzo Gallo, col patrocinio del Comune e del Sistema Bibliotecario Intercomunale Lagorai, il 30 novembre alle ore 21.
L’Italia non finisce nelle grandi città, c’è un’Italia dei paesi che offre molte belle sorprese. Si tratta solo di scoprirle. Castel Tesino, in quest’occasione, ne fornisce un valido esempio.


