“Cercherò di fare del mio meglio per il Paese”, la promessa di Aung San Suu Kyi
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Cercherò di fare del mio meglio per il mio Paese”. Lo ha affermato Aung San Suu Kyi prendendo parte per la prima volta ai lavori della camera Bassa del Parlamento Birmano, in quanto leader del partito di opposizione, Lega Nazionale per la Democrazia, eletta come deputata lo scorso aprile.
Nel 1990 la Giunta Militare aveva annullato la sua precedente elezione, condannandola in seguito agli arresti domiciliari. L’insediamento di San Suu Kyi era stato inizialmente ritardato a causa del rifiuto della leader birmana di pronunciare la formula di rito nella quale si impegnava a salvaguardare la Carta del 2008, che garantisce ampi poteri ai militari e successivamente a causa del suo tour europeo dove ha potuto ritirare il Premio Nobel per la Pace, vinto 21 anni fa.
In quell’occasione San Suu Kyi aveva messo in guardia i Governi europei sui prematuri e facili entusiasmi per il processo di riforme intraprese dal suo Paese.


