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Che ci fanno le armi della NATO in un deposito dell'Isis abbandonato in Siria?

 
 
Che ci fanno le armi della NATO in un deposito dell'Isis abbandonato in Siria? Nell’azione di liberazione dal terrorismo che ha infestato la Siria negli ultimi sei anni, emergono giorno dopo giorno alcune verità che confermano il ruolo propulsivo dell’occidente nella guerra per procura contro Damasco.

Quando vi dicevamo che i castelli di menzogne del mainstream si sarebbero sgretolati uno a uno....
  
Armi della NATO sono stati trovati in un deposito bellico abbandonato dall’ISIS nella città di Mayadin, nell’est del paese a 45 Km dalla città di Deir ez Zor. Secondo quanto riporta TASS che cita le dichiarazioni del generale delle truppe siriane Suheil al Hassan: “Abbiamo scoperto i modelli più nuovi di armamenti prodotti negli Stati Uniti, Belgio, Regno Uniti, che erano in dotazione dei paesi della NATO”, ha dichiarato il generale.
Quest’ultimo ha anche sottolineato che:  "Ci sono molte armi e apparecchiature di telecomunicazione di fabbricazione straniera".

"Ci vorranno almeno sei giorni per rimuovere tutti i trofei lasciati dai militanti dell’Isis dopo la loro fuga", ha dichiarato.
Tra le armi scoperte c’è anche un cannone britannico di 155 millimetri, con un raggio di 40 chilometri, nonché altre munizioni e pezzi di artiglieria, armi antirumore, mine fatte in casa, armi leggere. Anche carri armati e corazzati che i terroristi avevano strappato all'esercito iracheno.
 
Altri media riferiscono che vari armi anti-serbatoio, sistemi portatili di difesa aerea (MANPAD) e decine di droni fanno parte dell'arsenale.  

 
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