"Che rischio per i paesi forti in caso di Grexit? Che la Grecia stia bene fuori dall'euro". A. Bagnai
"E' ormai un dato di fatto che il debito pubblico della Grecia sia impagabile"
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.@AlbertoBagnai faster than light, tgcom24 di oggi! http://t.co/ECX6T1oy3U grazzzzie pure a mi sorella che ha registrato :D
— Simone Previti (@rekotc) 23 Marzo 2015
Intervenendo a TgCom 24, l'economista Alberto Bagnai ha dichiarato come sia ormai un dato di fatto che il debito pubblico della Grecia sia ormai impagabile. “Come si fa a pensare questo in un paese in cui perfino chi le ha fatte dice che quelle politiche sono sbagliate". Del resto, la ricchezza si produce con il lavoro, ma in Grecia oggi c'è una disoccupazione del 25% e i giovani migliori sono emigrati. La perdita dei soldi greci è una realtà per la zona euro, sono già persi come ha fatto presente recentemente l'eurodeputato di AFD Hans Olaf Henkel, che ha proposto di condividere con i partiti moderati europei un sistema di uscita assistito della Grecia.
Non si parla certo di una passeggiata quando si fa riferimento alla Grexit, ma la domanda è quale futuro aspetta alla Grecia? Per stabilizzare la sua situazione debitoria, il paese dovrebbe perdere ulteriori tanti punti di Pil e non hanno più margine per farlo. Con una caduta di redditi del genere e con una crisi umanitaria di quella portata non è possibile pensare ad ulteriori cali fiscali.
Che rischio per i paesi forti? Beh, prosegue Bagnai, che la Grecia esca e stia bene. A quel punto tutti gli altri vorrebbero fare lo stesso percorso e si romperebbe il dogma dell'irreversibilità dell'euro. Altri paesi come Portogallo, Spagna, Italia avrebbero interesse a pensare a percorsi di relativa autonomia...
E' vero il settore bancario, che è all'origine di questo disastro, sarebbe quello più colpito. Per gli altri settori si vedrebbe la luce...

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