“Che vergogna”: Lula condanna i calciatori brasiliani che non sono tornati in patria dopo i Mondiali
Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha criticato aspramente i giocatori della nazionale brasiliana dopo che solo uno dei 26 convocati è tornato in patria in seguito all’umiliante eliminazione agli ottavi di finale dei Mondiali del 2026 contro la Norvegia.
"Ho mandato un messaggio a Carlo Ancelotti, allenatore della nazionale brasiliana. Quella che era partita con un sacco di gente ed è tornata ‘da sola’. Non c’era quasi nessuno sull’aereo della nazionale, gente, che vergogna. Solo un giocatore è tornato sull’aereo, gli altri sono rimasti tutti lì. Se avessero vinto [il mondiale], sarebbero tutti qui a festeggiare", ha detto Lula in un discorso a San Paolo.
Solo un calciatore (Danilo, del C. R. Flamengo) è tornato in Brasile con l’aereo della squadra mercoledì scorso, 8 luglio, mentre gli altri sono rimasti in vacanza all’estero. Inoltre, il presidente brasiliano ha suggerito in tono scherzoso all’allenatore Carlo Ancelotti di ingaggiare un robot sviluppato da uno studente locale, che ha definito "aggressivo" e paragonabile a stelle del calibro di Kylian Mbappé o Erling Haaland, affinché il Brasile vinca i prossimi Mondiali.


