"Chi è 'scettico' su chi votare è semplicemente soddisfatto del renzismo e della svendita alle multinazionali"
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di Francesco Erspamer*
La situazione è disperante. "Siamo sicuri che gli altri sarebbero meglio?" si chiedono le anime morte della sinistra per giustificare la loro decisione di non andare a votare al ballottaggio a Roma o di turarsi il naso e di votare Giachetti.
No, non siamo sicuri. Solo Renzi è sicuro del futuro e per questo piace a coloro che hanno bisogno di certezze o almeno di promesse, orfani della vita eterna che gli garantiva, un tempo, la Chiesa. Le persone ragionevoli non sono sicure di ciò che ancora deve accadere. Ma provano lo stesso a cambiare. Perché sono sicure di ciò che non vogliono: questo Pd, questa deriva liberista.
Io non so se Raggi sarà un buon sindaco o il M5S il partito che salverà il paese. Ma sono sicuro che è il Pd che sta smantellando la Costituzione, privatizzando l'Italia e svendendola alle multinazionali, distruggendo la democrazia, trasformando la politica in gossip e il senso di appartenenza in astioso individualismo.
Non basta? Se un idraulico invece di risolvere i problemi provoca danni, se ne prova un altro, senza essere sicuri che sia migliore. E se non è migliore se ne prova un altro ancora. La democrazia non dà certezze né soluzioni: solo opportunità.
Ma non credo più che i prudenti siano davvero soltanto scettici o paurosi: sono in realtà soddisfatti del renzismo e del liberismo; magari non lo vogliono ammettere ma tutto sommato gli va bene. Se no proverebbero qualunque alternativa prima di arrendersi.
*Professore all'Harvard University
*Professore all'Harvard University


