"Chiedo l'annullamento del risultato delle elezioni", il candidato presidenziale messicano del Movimiento Progresista Obrador presenta ricorso formale
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“La vendita dei voti -ha affermato Obrador- è avvenuta praticamente in tutto il Paese, specie nelle zone piu’ povere”
Rappresentanti della coalizione di sinistra si sono presentati al tribunale portando decine di casse piene contenenti quelle che considerano prove schiaccianti della compravendita di almeno cinque milioni di voti a favore di Peña, incluse schede presumibilmente falsificate e gli ormai famosi buoni per l’acquisto di merci nei negozi della catena di supermercati Soriana che sarebbero stati distribuiti dal Pri. Nel campo strettamente legale è stato violato l’articolo 41 della Costituzione, il quale indica che le elezioni devono essere libere ed autentiche”: di fronte a migliaia di sostenitori, il candidato presidenziale del Movimiento Progresista, Andrés Manuel López Obrador, ha presentato formalmente ricorso presso il Tribunal electoral del poder judicial de la Federación (Tepjf) chiedendo l’annullamento del voto del 1° luglio concluso con la vittoria del rivale del Partido Revolucionario Institucional (Pri) Enrique Peña Nieto.


