"Ci dovranno essere conseguenze”, Kerry in una telefonata con il ministro egli esteri di Seul Kim Sung-hwan
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Seul e Washington continuano a preparare la reazione congiunta rispetto all'annuncio della Corea del Nord di procedere con il suo programma nucleare militare.
Il presidente uscente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, ha dichiarato a Choson Ilbo che Pyongyang potrebbe effettuare a breve "test nucleari multipli in due o più posti”. Il think tank americano Institute of Science and International Security ha dichiarato che le recenti immagini satellitari non rivelano se il “test sia imminente, ma le attività davanti al sito suggeriscono preoccupazioni sull'imminenza dello stesso”.
Il presidente uscente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, ha dichiarato a Choson Ilbo che Pyongyang potrebbe effettuare a breve "test nucleari multipli in due o più posti”. Il think tank americano Institute of Science and International Security ha dichiarato che le recenti immagini satellitari non rivelano se il “test sia imminente, ma le attività davanti al sito suggeriscono preoccupazioni sull'imminenza dello stesso”.
Di fronte a questo rischio, in una telefonata di lunedì, il neo segretario di stato americano John Kerry ed il ministero degli esteri di Seul, Kim Sung-hwan, hanno concordato nel minacciare direttamente la Corea del Nord, che se continuerà “nel suo comportamento provocatorio e prenderà ulteriori iniziative verso il suo programma nucleare, ci dovranno essere conseguenze”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland.
Domenica, i media di Seul hanno riportato come il giovane leader, Kim Jong-Un, ha presenziato un importante meeting ad alto livello militare visto come il via libera all'inizio del terzo test nucleare dopo quelli del 2006 e del 2009, che avevano generato le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.


