"Ci sono ancora seri rischi per l'economia globale", capo economista del FMI Olivier Blanchard
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La crescita economica mondiale è debole e sta rallentando. Colpa sia dei Paesi avanzati che di quelli emergenti, dalla Cina all'India tutti stanno segnando il passo. La fotografia è stata scattata dal Fondo monetario internazionale nell'aggiornamento delle sue stime crescita. E così nel loro rapporto gli economisti di Washington chiedono un'azione immediata che eviti l'ulteriore deterioramento del quadro: "La ripresa globale, già tutt'altro che sostenuta dall'inizio, ha mostrato negli ultimi tre mesi segni di ulteriore indebolimento". In generale, l'organizzazione di Washington ha rivisto al ribasso le previsioni pubblicate ad aprile: la crescita del Pil mondiale si fermerà al 3,5% quest'anno e al 3,9% il prossimo, rispettivamente lo 0,1% e lo 0,2% in meno rispetto a quanto pubblicato in primavera.
"Ci sono ancora seri rischi per l'economia globale", avverte il capo economista del Fondo, Olivier Blanchard. E il principale è che "un'azione politica ritardata o insufficiente possa portare a un'ulteriore acuirsi della crisi dell'area dell'euro".
"Ci sono ancora seri rischi per l'economia globale", avverte il capo economista del Fondo, Olivier Blanchard. E il principale è che "un'azione politica ritardata o insufficiente possa portare a un'ulteriore acuirsi della crisi dell'area dell'euro".


