Cina e ASEAN siglano l’Accordo di Libero Scambio 3.0: un balzo verso l’integrazione regionale

In un contesto di tensioni internazionali, Cina e ASEAN scelgono la via della cooperazione multilaterale

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Cina e ASEAN siglano l’Accordo di Libero Scambio 3.0: un balzo verso l’integrazione regionale

In un momento di crescente incertezza globale, Cina e ASEAN hanno compiuto un passo decisivo verso una maggiore integrazione economica, firmando ufficialmente il Protocollo di aggiornamento dell’Area di Libero Scambio Cina-ASEAN 3.0 durante il 47° Vertice ASEAN in corso in Malesia. L’accordo, che aggiorna e amplia il quadro esistente di cooperazione commerciale, rappresenta non solo un rafforzamento dei legami economici tra le due parti, ma anche una risposta concreta al crescente protezionismo e alle tensioni commerciali internazionali. 

Il nuovo protocollo estende la portata della collaborazione a nove ambiti chiave, introducendo cinque nuove aree strategiche: economia digitale, economia verde, connettività delle catene di approvvigionamento, concorrenza e protezione dei consumatori, nonché sostegno alle micro, piccole e medie imprese. Questa evoluzione riflette una visione condivisa tra Cina e ASEAN di plasmare insieme le regole del commercio globale del futuro, puntando su settori emergenti e su una crescita più inclusiva e sostenibile. 

Lin Feng, direttore generale del Dipartimento per gli Affari Economici e Commerciali Internazionali del Ministero del Commercio cinese, ha sottolineato che la firma dell’accordo dimostra “l’impegno concreto di entrambe le parti a favore del multilateralismo e del libero scambio”. Secondo Lin, l’intesa costituisce un esempio tangibile di opposizione all’unilateralismo e al protezionismo, contribuendo a costruire un mercato regionale aperto, inclusivo e basato su regole chiare, in linea con la visione di una comunità Cina-ASEAN con un futuro condiviso. 

L’impatto dell’accordo si estende ben oltre i confini burocratici. Wichai Kinchong Choi, esperto senior della Kasikorn Bank thailandese, ha osservato come gli investimenti cinesi stiano rapidamente evolvendo verso settori ad alto valore aggiunto, come le tecnologie avanzate, le energie rinnovabili e le infrastrutture di connettività. “Questi investimenti di qualità – ha affermato – portano maggiore competitività, crescita sostenibile e opportunità concrete per i Paesi ASEAN”. Choi ha inoltre evidenziato il ruolo delle iniziative cinesi di apertura al commercio globale, come la Fiera Internazionale delle Importazioni e quella dei Servizi, che offrono piattaforme strategiche per le imprese della regione. 

Anche dal punto di vista strategico, l’accordo arriva in un momento cruciale. Rich Too, amministratore delegato del think tank indipendente SEEDS Malaysia, ha definito la firma del protocollo “di profonda rilevanza”, soprattutto alla luce delle recenti misure tariffarie imposte dagli Stati Uniti ad alcuni Paesi ASEAN. “In un contesto di crescente instabilità globale, una cooperazione più stretta tra Cina e ASEAN non è solo auspicabile, ma inevitabile”, ha dichiarato Too, sottolineando come l’accordo abbatterà barriere commerciali, favorirà flussi più liberi di beni e capitali e promuoverà un mercato regionale più equo e aperto. 

L’Accordo di Libero Scambio 3.0, lanciato nel novembre 2022 e sostanzialmente concluso nell’ottobre 2024, si inserisce in un contesto di relazioni già solide: Cina e ASEAN sono reciprocamente il primo partner commerciale da cinque anni consecutivi. Nei primi nove mesi del 2025, il volume degli scambi ha raggiunto i 5,57 trilioni di yuan (circa 785 miliardi di dollari), con un incremento del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, è stato adottato il Piano d’Azione per l’attuazione del partenariato strategico complessivo Cina-ASEAN (2026-2030), che si allinea con la visione ASEAN 2045 e apre nuove strade per la cooperazione in ambiti come la transizione digitale, lo sviluppo sostenibile e gli scambi tra popoli. 

Con il protocollo ora soggetto alle procedure di ratifica interne, Cina e ASEAN si preparano a entrare in una nuova fase di collaborazione economica, più profonda e più resiliente. In un’epoca segnata da sfide globali e da un sistema commerciale multilaterale sotto pressione, l’accordo non rappresenta soltanto un successo regionale, ma un segnale forte di fiducia nel futuro della cooperazione internazionale. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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