Cipro. Il Parlamento boccia le privatizzazioni volute dalla troika. Ma il governo non si arrende
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Il Parlamento cipriota ha respinto giovedì il progetto di legge che avrebbe voluto privatizzare tre delle principali aziende statali del paese. Si trattava di un passaggio obbligatorio per ottenere la prossima tranche di aiuti da parte dei creditori internazionali della troika da 236 milioni di euro all'interno del pacchetto complessivo da 10 miliardi di euro.
Cyprus Mail riporta come il governo ripresenterà nuovamente al Parlamento il progetto di legge. Il portavoce dell'esecutivo, Christos Stylianides, ha dichiarato come la legislazione è stata emendata per tenere conto delle preoccupazioni dei lavoratori e sarà quindi nuovamente sottoposta al voto oggi. Su twitter il presidente Nicos Anastasiades ha scritto come è determinato “ a tenere il paese sulla via della stabilizzazione e della ripresa”.
Cipro ha concordato con la troika di privatizzare l'autorità delle Telecomunicazioni, l'Autorità elettrica e l'Autorità dei porti con l'obiettivo di ottenere 1,4 miliardi di euro entro il 2018. I lavoratori, soprattutto della prima, avevano manifestato duramente la scorsa settimana, tentando di fare irruzione nel Parlamento come vi avevamo segnalato qui.


