Cipro. Scioperano i lavoratori delle banche per timori sul futuro dei fondi pensioni
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Dopo che il neo ministro delle finanze Georgiades ha annunciato ieri che il governo prenderà tutte le misure necessarie per salvare l'economia, i lavoratori delle banche cipriote legati al sindacato ETYK hanno deciso uno sciopero di due ore giovedì per i timori crescenti che i fondi pensioni di Laiki e Bank of Cyprus non saranno protetti all'interno del Memorandum stipulato dalla troika.
Nonostante la scorsa settimana il presidente Nicos Anastasiades abbia assicurato che il governo compirà tutti gli sforzi necessari a protezione dei fondi pensioni, i termini del salvataggio con la troika - un prestito da 10 miliardi di euro con un interesse tra il 2,5 ed il 2,7% da restituire in 12 anni - forzerà il governo a dolorosi tagli nel settore pubblico, a tagli nel settore pubblico, a privatizzazioni nelle aziende pubbliche ed ad una riduzione drastica della composizione del settore bancario.
Attraverso una nota della Commissione europea, la troika ha chiarito come il primo pagamento della tranche del prestito a Cipro avverrà a maggio.


