CISCE, nuovo ponte per la Cina e l'Italia: la Liguria cerca sinergie nella supply chain

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CISCE, nuovo ponte per la Cina e l'Italia: la Liguria cerca sinergie nella supply chain

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di CGTN

Durante la quarta edizione della China International Supply Chain Expo (CISCE), la Regione Liguria ha partecipato in qualità di regione ospite d'onore con una delegazione di oltre 40 persone, tra rappresentanti del governo regionale, associazioni di categoria e 20 aziende leader. Numerosi membri della delegazione, intervistati dai giornalisti del China Media Group, hanno dichiarato che la Cina è un partner commerciale strategico e un'opportunità concreta, e che la Liguria desidera approfondire la cooperazione con la Cina, puntando sulla logistica portuale.

Alberto Pozzobon, Marketing Manager dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Lingure Occidentale: Abbiamo deciso di partecipare a questa fiera perché sappiamo che è la più importante del settore in Cina. Per noi la Cina rappresenta un partner commerciale di straordinaria importanza, e sappiamo tutti che è il motore dell’economia mondiale. Da parte nostra, i porti della nostra regione sono il principale gateway per gli scambi commerciali tra le imprese del Nord Italia e quelle cinesi. Quindi era naturale essere presenti qui per presentarci e cercare nuove opportunità di sviluppo delle relazioni tra Italia e Cina attraverso i nostri porti.

Prima fiera internazionale al mondo dedicata alla supply chain, la CISCE ha come obiettivo quello di collegare domanda e offerta e avvicinare la Cina al resto del mondo, favorendo la sinergia tra i vari anelli della filiera produttiva, la collaborazione intersettoriale e la cooperazione transfrontaliera, integrando l'intera catena che comprende innovazione, industria, talenti e capitali. In un contesto in cui la supply chain globale risente delle fragilità causate da conflitti geopolitici e misure protezionistiche, il valore strategico di questa fiera risulta ancora più evidente.

Davide Falteri, Presidente di Federlogistica: Perché la Cina è per noi una grande opportunità. La logistica oggi deve offrire alle imprese l’internazionalizzazione, e per fare questo bisogna avere relazioni e costruirle con i Paesi. Questo è un Expo molto importante, molto partecipato anche dal punto di vista istituzionale e governativo, oltre che dagli operatori logistici del settore. Quindi per noi è un modo per iniziare a costruire relazioni di fiducia che possano permettere agli operatori logistici che vogliono lavorare con la Cina o in Cina di farlo, ma anche agli operatori cinesi che necessitano di stringere relazioni con porti, terminali e operatori logistici in Italia.

Nel corso della fiera, la delegazione ligure ha svolto una serie di incontri con imprese e istituzioni cinesi, approfondendo la reciproca conoscenza nei settori della gestione portuale, delle attrezzature per la logistica intelligente e delle soluzioni digitali per il trasporto, alla ricerca di sinergie in termini di tecnologia ed esperienza.

Andrea Giachero, Presidente di Spediporto: Tutto ciò che riguarda la digitalizzazione ci permette di ottimizzare i processi operativi. Noi, che viaggiamo spesso nei porti asiatici e in particolare in quelli cinesi, ci rendiamo conto che il mondo della tecnologia ha aiutato a rendere le operazioni sempre più efficienti nei porti cinesi. Pertanto cerchiamo di acquisire e capire quali sono le principali caratteristiche che hanno determinato il successo dei vostri porti e cerchiamo di consolidare il nostro ruolo di piattaforma strategica, anche per i porti cinesi.

In questa edizione, la provincia di Hainan ha partecipato come regione ospite d'onore, organizzando un'ampia attività promozionale e firmando un memorandum d'intesa con Spediporto per rafforzare la cooperazione nella logistica transfrontaliera. Il governo della provincia di Hainan e la Regione Liguria hanno inoltre sottoscritto una lettera d'intenti per avviare un rapporto di gemellaggio, con l'obiettivo di intensificare gli scambi culturali e la cooperazione economico-commerciale.

Massimiliano Nannini, Capo di Gabinetto della Regione Liguria: Dei risultati concreti, uno è quello già annunciato: firmeremo un memorandum, una lettera d’intenti, con la provincia di Hainan, con la quale pensiamo di poter instaurare importanti rapporti commerciali, soprattutto legati allo shipping e alla blue economy. Ma in generale, possiamo dire che tutte le aziende che sono venute qui con noi sono interessate a rafforzare rapporti che già esistono e che vogliamo consolidare con la Cina, che riteniamo un partner assolutamente importante ed essenziale, anche per una piccola regione come la Liguria, che ha sempre avuto una visione internazionale.

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