Clinton: "azioni più incisive contro Assad". Ma la diplomazia rimane su posizioni contraddittorie
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Il senso di urgenza internazionale sul caso siriano cresce, ma le mosse della diplomazia rimangono contraddittorie e propagandistiche. Durante l'incontro del cosiddetto gruppo di Amici della Siria di Parigi di giovedì, il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha invocato l'adozione di un embargo d'armi ed altre misure contro la Siria per cercare di fermare 13 mesi di stragi. Il ministro americano ha nuovamente escluso un intervento esterno, ma ribadito che, se il paese dovesse continuare a non rispettare il piano di pace ideato dall'inviato congiunto della Lega Araba e delle Nazioni Unite Kofi Annan, l'unica alternativa possibile sarebbe quella di imporre misure adeguate contro il regime di Assad.
"Dobbiamo iniziare a muoverci per l'applicazione di sanzioni in base al Capitolo VII della Carta all'interno del Consiglio di sicurezza, che includano un embargo d'armi, restrizioni alla libera circolazione e sanzioni finanziarie come incentivo per l'applicazione del piano Annan da parte del regime", ha dichiarato Hillary Clinton.
Anche gli altri ministri presenti hanno ribadito la posizione contraddittoria americana: il piano Annan rappresenta l'ultima opzione per la crisi siriana, ma, in caso di fallimento della mediazione dell'ex Segretario delle Nazioni Unite, sono pronti a prendere in considerazione altre opzioni. "Ogni giorno dobbiamo registrare decine di morti civili. E non è più tollerabile." Alain Juppe, il ministro degli esteri francesi nelle conclusioni del vertice. "Non è tempo di prevaricare, ma di agire. Nonostante fragile, il piano Annan rappresenta l'ultima speranza. Se dovesse fallire, il Consiglio di sicurezza e la comunità internazionale dovranno valutare altre alternative." Si ma quale opzioni? L'assenza di Russia e Cina dall'incontro di Parigi chiarisce come nessuna azione coercitiva all'interno del Consiglio di sicurezza sia praticabile. E le dichiarazioni di Parigi restano, oltre che contraddittorie, anche propagandistiche.


