Colombia: CUT si dichiara in opposizione al "governo fascista e neoliberista di Espriella"
La CUT (Central Unitaria de Trabajadores) ha dichiarato la propria opposizione al governo di Abelardo de la Espriella, sostenendo, tra le altre cose, che si tratterebbe di un'amministrazione asservita a interessi stranieri e incline alle interferenze, guidata dall'odio e dalla persecuzione degli avversari politici, e propensa a usare la forza per raggiungere i propri obiettivi politici.
"La CUT dichiara la propria opposizione al governo fascista e neoliberista di Abelardo de la Espriella", ha affermato il sindacato, in attesa del completamento dello spoglio dettagliato dei voti da parte del Registro Nazionale Colombiano e della sua convalida da parte dei giudici, come previsto dalla legge, prima che l'autorità elettorale pubblichi i risultati ufficiali.
#Comunicado
— Central Unitaria de Trabajadores (@cutcolombia) June 23, 2026
La @cutcolombia se declara en oposición al próximo gobierno de Abelardo de la Espriella.
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Lanciando un serio allarme su quello che un governo guidato da De la Espriella rappresenterebbe, il sindacato ha affermato che sarebbe caratterizzato da "un'aperta, sfacciata e inaccettabile interferenza degli Stati Uniti" negli affari interni della Colombia.
"Questo deriva dal sostegno che il Presidente degli Stati Uniti ha dato ad Abelardo de la Espriella durante la campagna elettorale e dalle proposte che ora vengono avanzate affinché la Colombia aderisca al cosiddetto Scudo delle Americhe, un progetto volto a ripristinare la subordinazione dell'America Latina e dei Caraibi agli interessi geopolitici degli Stati Uniti", ha denunciato il sindacato.
Allo stesso modo, la CUT ha affermato che il mandato del politico colombiano a capo della formazione 'Difensori della Patria' "sarebbe caratterizzato da una politica di stigmatizzazione e persecuzione aperta contro coloro che si oppongono ai suoi principi e alle sue decisioni", alludendo all'appello lanciato dal candidato di estrema destra a "fare a pezzi" i suoi avversari politici.
"Questo richiama alla mente episodi dolorosi della nostra storia recente, come le 7.837 esecuzioni extragiudiziali avvenute durante l'amministrazione di Álvaro Uribe Vélez, così come la risposta repressiva dell'amministrazione di Iván Duque alla rivolta sociale, che ha causato quasi 86 morti, centinaia di feriti e oltre 100 giovani con lesioni oculari permanenti", ha sottolineato la CUT.
Il sindacato sostiene che la posizione di Abelardo de la Espriella sia legata alle "attuali avventure bellicose promosse da Donald Trump", basate sull'imposizione della forza come meccanismo per raggiungere obiettivi politici.
"Questa politica di stigmatizzazione è già stata annunciata dal signor Abelardo de la Espriella contro il movimento sindacale, la Fecode (Federazione Colombiana degli Insegnanti), i giornalisti e altri settori sociali e politici. In breve: smantellare la sinistra e perseguitare l'opposizione, caratteristiche tipiche del fascismo", ha affermato la CUT.
La CUT inoltre denuncia che si procederà verso la privatizzazione degli enti e dei servizi statali legati ai diritti fondamentali, con conseguente precarietà del lavoro ed eliminazione dei diritti e delle garanzie democratiche per diversi settori della popolazione e per varie organizzazioni ed espressioni politiche e sociali.
"Questa è l'ortodossia neoliberista che ha fallito sia a livello internazionale che nazionale. Tutto ciò porterebbe ad un aumento della disuguaglianza, della disoccupazione e della povertà", denuncia il sindacato colombiano.
Allo stesso modo, ha insistito sul fatto che Abelardo de la Espriella rappresenta l’esatto contrario di ciò che incarna il governo di Gustavo Petro e della proposta della Colombia come potenza mondiale della vita, nonché dell’agenda programmatica rappresentata da Ivan Cepeda.
La CUT evidenzia che Cepeda propone progressi in materia di diritti per la classe lavoratrice, miglioramenti delle condizioni di vita, un approfondimento della democrazia e la difesa della sovranità nazionale.
La CUT ha ribadito il suo impegno a collaborare con altre forze politiche, sociali, sindacali e di base per costruire un ampio Fronte per la Vita, capace di coordinare gli sforzi e rafforzare la difesa della pace, di una vita dignitosa, della democrazia e della sovranità nazionale.
Da parte sua, il presidente della CUT nazionale, Fabio Arias Giraldo, ha affermato che De la Espriella ha sostenuto di voler ridurre le dimensioni dello Stato e attuare politiche neoliberiste che porteranno a disoccupazione, disuguaglianza e povertà in Colombia.
Finora, il Registro Nazionale ha pubblicato i risultati provvisori delle elezioni presidenziali: Abelardo de la Espriella ha ottenuto il 49,66% dei voti scrutinati, mentre Iván Cepeda il 48,70%.
Tuttavia, la campagna di Cepeda ha presentato 57.189 denunce basate su numerose accuse di irregolarità e brogli nel processo elettorale, tra cui compravendita di voti, furto d'identità, schede elettorali contrassegnate a favore del candidato neoliberista e diverse urne prive della firma degli osservatori elettorali.
Cerca de 13 millones de colombianas y colombianos respaldaron un proyecto de cambio, democracia y justicia social. Somos la principal fuerza política y social del país.
— Pacto Histórico Oficial (@PactoCol) June 23, 2026
Convocamos a construir un gran Frente Amplio por la Vida, la Democracia, las Reformas Sociales, la Soberanía,… pic.twitter.com/Eh62tf3omZ


